mercoledì, 21 Gennaio 2026
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L’ONU: l’intelligenza artificiale potrebbe influenzare il 40% dei posti di lavoro.

L’intelligenza artificiale potrebbe influenzare il 40% dei posti di lavoro a livello mondiale. Questo è l’ultimo avvertimento riguardante questa tecnologia in rapida evoluzione, lanciato dall’Unctad, l’agenzia delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo. Si prevede che il mercato globale dell’IA raggiungerà i 4,8 trilioni di dollari entro il 2033, una cifra paragonabile all’economia tedesca.

Concentrazione delle risorse e delle competenze

L’analisi dell’Unctad evidenzia un oligopolio nel settore dell’intelligenza artificiale, con l’accesso alle infrastrutture e alle competenze concentrato in poche economie. Solo 100 aziende, principalmente situate negli Stati Uniti e in Cina, rappresentano il 40% della spesa globale in ricerca e sviluppo. I colossi tecnologici come Apple, Nvidia e Microsoft hanno ciascuno un valore di mercato di circa 3 trilioni di dollari, una cifra che rivaleggia con il prodotto interno lordo dell’intero continente africano.

Divari tecnologici e rischi per le nazioni in via di sviluppo

Il predominio del mercato da parte di poche aziende potrebbe ampliare i divari tecnologici, lasciando molte nazioni in via di sviluppo a rischio di non beneficiare dei vantaggi dell’IA. L’Unctad sottolinea che l’intelligenza artificiale può offrire risparmi in termini di produttività e fungere da catalizzatore per il progresso e l’innovazione. Tuttavia, solleva anche preoccupazioni riguardo all’automazione e alla sostituzione dei posti di lavoro, che potrebbero colpire non solo i lavori manuali ma anche quelli intellettuali.

Strategie e governance dell’intelligenza artificiale

Attualmente, meno di un terzo dei paesi in via di sviluppo ha strategie per l’intelligenza artificiale, e 118 paesi, principalmente nel sud del mondo, non sono rappresentati nella governance dell’IA. L’Unctad conclude che le economie in via di sviluppo devono investire in infrastrutture, dati e competenze per sfruttare appieno il potenziale dell’IA. È essenziale focalizzarsi su investimenti strategici, governance inclusiva e cooperazione internazionale per garantire che l’intelligenza artificiale avvantaggi tutti.

Fonte: Ansa

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  • Federico Baldini

    Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.

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