I cambiamenti recenti nel campo magnetico terrestre mostrano chiari segni di impronte umane. Sebbene sia normale che i poli magnetici del nostro pianeta si spostino di tanto in tanto, nuove ricerche indicano che l’accumulo di acqua dietro le dighe potrebbe spiegare alcuni di questi movimenti. La geofisica Natasha Valencic dell’Università di Harvard e il suo team hanno scoperto che le masse d’acqua trattenute da quasi 7.000 delle più grandi dighe del mondo hanno spostato l’asse di rotazione della crosta terrestre di circa un metro rispetto alla dinamo che genera i campi magnetici sotto la crosta.
Inoltre, questo accumulo di acqua ha causato un calo di 21 millimetri del livello del mare. “Quando tratteniamo l’acqua dietro le dighe, non solo riduciamo il livello del mare globale, ma distribuiamo anche la massa in modo diverso in tutto il mondo”, spiega Valencic. Questo fenomeno sottolinea l’importanza di considerare l’impatto delle attività umane sui processi geofisici del pianeta.
Lo studio ha esaminato la posizione di 20.113 bacini idrici, rivelando come la distribuzione della massa d’acqua possa influenzare il movimento dei poli magnetici. Questi risultati offrono una nuova prospettiva su come le infrastrutture umane possano avere effetti inaspettati su scala globale. La ricerca continua a esplorare il legame tra la rotazione terrestre e i cambiamenti ambientali, aprendo la strada a nuove scoperte nel campo della geofisica.
Fonte: Science Alert





