martedì, 9 Dicembre 2025
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Meta ha creato chatbot ispirati a Taylor Swift e ad altre celebrità senza il loro consenso.

Meta si è trovata al centro di una controversia per l’uso non autorizzato di nomi e immagini di celebrità come Taylor Swift, Scarlett Johansson, Anne Hathaway e Selena Gomez per creare chatbot provocanti sui social media. Questi chatbot, creati principalmente dagli utenti tramite uno strumento di Meta, sono stati scoperti da un’indagine dell’agenzia di stampa britannica. Tra questi, almeno tre sono stati prodotti da un dipendente di Meta, inclusi due bot “parodia” di Taylor Swift.

L’uso di immagini di minori e contenuti inappropriati

Un aspetto particolarmente preoccupante è stato il permesso dato agli utenti di creare chatbot di bambini celebrità, come Walker Scobell, un attore sedicenne. In un caso, un bot ha generato un’immagine realistica dell’attore a torso nudo in spiaggia, accompagnata da un commento inappropriato. Questi avatar virtuali sono stati condivisi su piattaforme come Facebook, Instagram e WhatsApp, e durante i test condotti da Reuters, i bot hanno spesso affermato di essere i veri attori e artisti, facendo anche avances sessuali agli utenti.

La risposta di Meta e le sue policy

Il portavoce di Meta, Andy Stone, ha dichiarato che gli strumenti di intelligenza artificiale di Meta non avrebbero dovuto creare immagini intime di celebrità adulte o foto di bambini famosi. Ha attribuito la creazione di tali contenuti alla mancata applicazione delle policy aziendali, che vietano immagini di nudo, intime o sessualmente esplicite. Sebbene le regole di Meta proibiscano la “personificazione diretta”, Stone ha affermato che i personaggi famosi erano accettabili se etichettati come parodie. Tuttavia, Reuters ha scoperto che alcuni bot non erano etichettati correttamente.

Azioni correttive e rimozione dei bot

In risposta alle scoperte, Meta ha rimosso circa una dozzina di bot, sia quelli etichettati come “parodia” che quelli non etichettati, poco prima della pubblicazione dell’indagine. Questa azione è stata un tentativo di allinearsi alle proprie policy e di evitare ulteriori controversie.

Considerazioni finali

La situazione solleva importanti questioni etiche e legali sull’uso dell’intelligenza artificiale e dei dati personali. È fondamentale che le aziende tecnologiche come Meta implementino rigorose misure di controllo per prevenire l’abuso dei loro strumenti. La creazione di contenuti inappropriati e l’uso non autorizzato di immagini di celebrità e minori non solo danneggiano la reputazione delle aziende, ma possono anche avere gravi conseguenze legali. È essenziale che le piattaforme social si assumano la responsabilità di proteggere la privacy e i diritti delle persone, garantendo un uso etico e sicuro della tecnologia. Fonte: Ansa​ Per saperne di più

Federico Baldini
Federico Baldinihttps://sotutto.it
Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.
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