Mt. Gox ha rinviato al 31 ottobre 2027 la scadenza per i rimborsi ancora dovuti ai creditori dell’exchange fallito. Il Tokyo District Court ha approvato lo spostamento di un anno del termine, fissato in precedenza al 31 ottobre 2026.
Il trustee Nobuaki Kobayashi indica procedure non completate e problemi nell’elaborazione di alcuni pagamenti tra le ragioni del rinvio. I creditori che hanno concluso correttamente i passaggi richiesti hanno invece ricevuto in larga parte quanto spettante, con alcune eccezioni legate alle modalità di pagamento.
La nuova scadenza approvata dal tribunale
Il termine riguarda i pagamenti di base, quelli anticipati in un’unica soluzione e i pagamenti intermedi previsti dalla procedura di riabilitazione. Con l’ultimo provvedimento, la data limite passa dal 31 ottobre 2026 al 31 ottobre 2027.
Si tratta della sesta estensione dal 2023 e della quarta da settembre dello stesso anno. Il rinvio non modifica il fatto che la distribuzione sia già iniziata: Mt. Gox aveva avviato i rimborsi in Bitcoin e Bitcoin Cash nel luglio 2024.
Nel marzo 2025 il trustee aveva comunicato che oltre 19.500 creditori avevano ricevuto i propri rimborsi. L’avviso più recente non precisa però quante persone siano ancora in attesa né quale quantità di Bitcoin debba essere ancora distribuita.
Perché alcuni creditori non sono stati pagati
La comunicazione distingue due situazioni. Da una parte ci sono i creditori che non hanno ancora portato a termine le procedure necessarie; dall’altra quelli per cui sono emersi problemi durante il trattamento dei pagamenti.
Non vengono forniti dettagli sui singoli ostacoli o sulle specifiche tipologie di pagamento coinvolte. Il punto centrale è che il trustee considera in larga misura completati i rimborsi per chi ha concluso senza complicazioni tutti i passaggi richiesti.
Il nuovo termine offre quindi più tempo per chi è rimasto escluso dai versamenti già effettuati, ma non equivale a un calendario individuale: la nota non comunica quando saranno liquidate le singole posizioni residue.
Quanti Bitcoin restano nei wallet attribuiti a Mt. Gox
Secondo i dati di Arkham Intelligence citati da Cointelegraph, i wallet attribuiti a Mt. Gox detenevano circa 34.400 BTC martedì, per un valore stimato di 2,8 miliardi di dollari. È un dato relativo ai wallet identificati dalla piattaforma, non una quantificazione ufficiale del trustee sull’ammontare ancora destinato ai creditori.
Questa distinzione è rilevante perché l’ultimo avviso non collega direttamente il saldo dei wallet ai pagamenti pendenti. Non è quindi possibile ricavare dalla comunicazione quanti Bitcoin saranno effettivamente distribuiti, né in quali tempi.
Domande frequenti
Quando scade ora la procedura di rimborso di Mt. Gox?
La nuova scadenza approvata è il 31 ottobre 2027. In precedenza il termine era fissato al 31 ottobre 2026.
I rimborsi di Mt. Gox sono già iniziati?
Sì. I rimborsi in Bitcoin e Bitcoin Cash sono iniziati nel luglio 2024 e, secondo quanto comunicato nel marzo 2025, hanno già raggiunto più di 19.500 creditori.
Il rinvio riguarda tutti i creditori?
Riguarda i pagamenti ancora da completare. Il trustee afferma che, salvo alcune modalità di pagamento, i creditori che avevano ultimato le procedure senza problemi sono stati in larga parte rimborsati.
Considerazioni finali
Il rinvio al 2027 mostra quanto sia rimasta complessa la fase finale di una procedura che ha già restituito fondi a migliaia di persone. La comunicazione evita di presentare il nuovo termine come un semplice slittamento amministrativo: identifica con chiarezza procedure incomplete e difficoltà di elaborazione come nodi ancora aperti.
L’aspetto più importante è la mancanza di un numero ufficiale sui creditori ancora in attesa e sui Bitcoin da distribuire. Finché questi due dati non saranno resi pubblici, il 31 ottobre 2027 resta soprattutto un limite generale per chi non ha ancora concluso il proprio rimborso.

