HomeInformaticaCyber SecurityPhishing 2.0: l’IA costruisce attacchi nascosti dentro file SVG

Phishing 2.0: l’IA costruisce attacchi nascosti dentro file SVG

Microsoft ha segnalato una nuova campagna di phishing che sembra sfruttare modelli di linguaggio (LLM) per “celare” il payload dannoso all’interno di file SVG. I malintenzionati stanno diventando sempre più astuti: non usano più solo allegati “visibili”, ma nascondono codice malevolo dentro formati apparentemente innocui.

Il trucco del file SVG “innocente”

Il vettore d’attacco è sorprendente nella sua semplicità ingannevole: chi riceve una mail riceve un file che sembra essere un PDF o una notifica di condivisione file. In realtà è un file SVG, ovvero un’immagine vettoriale testuale che può incorporare codice (JavaScript) e elementi invisibili. Questo lo rende un candidato perfetto per aggirare i controlli automatici che analizzano gli allegati.

Dentro quel file SVG “camuffato” si cela uno script che, una volta attivato, reindirizza l’utente verso una pagina con CAPTCHA. Se l’utente completa il test, viene mandato a un finto sito di login per rubare le credenziali.

Linguaggio d’affari come camuffamento

Uno degli aspetti più astuti di questa campagna è che il codice contiene termini aziendali, come “revenue”, “growth”, “operations”, “shares”, usati per mimetizzare le operazioni malevole. Il risultato: anche un’analisi a occhio può essere ingannata. Microsoft afferma che il codice è troppo prolisso e strutturato in modo strano per essere opera di un umano “da zero” — segno che potrebbe essere stato generato o assistito da un LLM.

In pratica, si è costruito un “scudo semantico” intorno al payload: sotto una facciata che sembra innocua, si nascondono funzioni di tracciamento, fingerprinting del browser e redirezioni malevole.

Strategie anti-rilevamento sofisticate

Per rendere il tutto ancora più oscuro, gli attaccanti usano:

  • Codice con nomi di funzioni e variabili molto descrittivi e verbosi
  • Strutture modulari e “over-engineered”
  • Commenti generici, ridondanti
  • Dichiarazioni CDATA e attributi codificati per mimare file documentali
  • Una tecnica di “self-addressed email”: mittente e destinatario coincidono, e i bersagli reali sono inseriti in BCC, così da aggirare le rilevazioni automatiche

Secondo Microsoft, queste tecniche non sono un caso isolato, ma indicano una tendenza in crescita: gli attaccanti stanno integrando strumenti IA nei loro workflow, per affinare phishing sempre più personalizzati e difficili da scoprire.

Implicazioni per la difesa

Non è bastato bloccare la campagna in tempo, ma l’allarme è forte: molti sistemi di sicurezza sono ancora basati su controlli statici degli allegati (analisi file, sandboxing). I file SVG, grazie alla loro natura testuale e scriptabile, possono aggirare facilmente queste difese.

Le organizzazioni devono aggiornare le difese:

  • Potenziare l’analisi comportamentale, non solo quella statica
  • Applicare filtri attivi su formati di file “meno sospettati” come SVG
  • Rafforzare la formazione degli utenti: un link “strano” o un allegato che sembra innocuo merita comunque sospetto
  • Usare strumenti che combinino intelligenza artificiale difensiva: rilevamento di anomalie nel linguaggio del codice, strutture inconsuete, payload nascosti

Considerazioni finali

Questo episodio mostra un’evoluzione inquietante del phishing: non è più una questione di spam grezzo, ma di ingegneria semantica. L’IA diventa arma nelle mani dei cybercriminali che sfruttano linguaggi naturali e codici mimetizzati per ingannare difese e umani. Per restare efficaci, le contromisure devono evolvere con la minaccia. Personalmente credo che il futuro della cyber-sicurezza non sarà tanto nella sfida tra “signature malware vs antivirus”, ma in chi saprà interpretare modelli di linguaggio malevoli e discernere il “codice nascosto” sotto ben altra facciata.

Fonte: The Hackers News​

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

GPT-5.4-Cyber

GPT-5.4-Cyber: OpenAI apre la porta ai “superpoteri” per chi...

Il 14 aprile 2026 OpenAI ha annunciato GPT-5.4-Cyber, una variante del suo modello GPT-5.4 pensata solo per la cybersecurity difensiva. La notizia, ripresa da 9to5Mac, è interessante per un motivo semplice: non è l’ennesimo “modello più bravo di prima”. Qui la novità è come viene reso più capace… e a chi viene concesso.In pratica OpenAI sta facendo un esperimento molto concreto: abbassare le barriere di rifiuto (refusal) per richieste legittime di sicurezza, senza consegnare lo stesso livello di potenza a chiunque passi da una chat pubblica.

Shai-hulud v2 si diffonde da npm a maven, mentre...

La seconda ondata dell'attacco alla supply chain di Shai-Hulud colpisce l'ecosistema MavenLa seconda ondata dell'attacco alla supply chain di Shai-Hulud ha travolto l'ecosistema Maven...

CISA segnala una grave vulnerabilità in WatchGuard Fireware che...

Vulnerabilità critica in WatchGuard Fireware: un rischio per la sicurezzaLa Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti ha recentemente aggiunto una vulnerabilità...

Oltre 67,000 pacchetti npm falsi inondano il registro in...

Allarme per una campagna di spam su larga scala nel registro npmI ricercatori di sicurezza informatica hanno recentemente acceso i riflettori su una massiccia...