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Pianeta canaglia da record catturato mentre cresce a 6 miliardi di tonnellate al secondo

Un mondo bambino alla deriva nello spazio: scoperta straordinaria

Un oggetto di massa planetaria che vaga nello spazio senza una stella di riferimento è stato catturato in un’eccezionale frenesia alimentare. Non solo questo rappresenta il più alto tasso di crescita mai registrato per un oggetto di massa planetaria, ma Cha 1107-7626 sta mostrando un comportamento finora osservato solo in stelle in crescita e nane brune. Tuttavia, la sua massa è solo 5-10 volte quella di Giove, ben al di sotto del limite inferiore di 80 masse gioviane per le stelle e del limite inferiore di 13 masse gioviane per le nane brune.

Gli astronomi hanno misurato un tasso di accrescimento massimo di circa 10⁻⁷ masse gioviane all’anno, pari a circa 6 miliardi di tonnellate metriche al secondo, e l’evento è durato almeno due mesi. Questo episodio di accrescimento è il più forte mai registrato per un oggetto di massa planetaria, secondo l’astronomo Víctor Almendros-Abad dell’Istituto Nazionale di Astrofisica in Italia. La scoperta dimostra che gli oggetti di massa planetaria che fluttuano liberamente nello spazio possono essere luoghi affascinanti.

Esplorando i misteri degli esopianeti vaganti

Gli esopianeti vaganti, ufficialmente noti come oggetti di massa planetaria fluttuanti liberi (FFPMOs), sono un mistero che ha recentemente guadagnato attenzione grazie ai progressi tecnologici che hanno rivelato molti più di questi oggetti di quanto si pensasse. Come suggerisce il nome, sono oggetti con masse simili a quelle dei pianeti, inferiori a 13 masse gioviane, ma a differenza della maggior parte dei pianeti conosciuti, non orbitano attorno a una stella.

Questa scoperta ha suscitato speculazioni affascinanti su come si siano formati questi mondi erranti: si sono sviluppati attorno a una stella e poi sono stati espulsi nello spazio da interazioni gravitazionali? Oppure si sono formati autonomamente, come una stella, ma senza abbastanza materiale per crescere fino a dimensioni stellari? Le nuove osservazioni di Cha 1107-7626, situato a 620 anni luce di distanza nel complesso di formazione stellare del Camaleonte, suggeriscono fortemente quest’ultima origine per almeno alcuni di questi curiosi oggetti.

Osservazioni e scoperte sorprendenti

Cha 1107-7626 è stato scoperto nel 2008 e ha attirato l’attenzione degli astronomi perché mostrava un comportamento coerente con l’accrescimento, ovvero la crescita alimentata da un disco che vortica attorno all’oggetto. Almendros-Abad ha avviato una campagna di osservazione dell’oggetto nella prima metà del 2025, scattando istantanee periodiche del suo comportamento per studiare questo accrescimento. Hanno utilizzato lo strumento XSHOOTER sul Very Large Telescope (VLT) dell’ESO nei mesi di aprile, maggio e giugno in diversi momenti. I successivi monitoraggi a luglio e agosto hanno seguito l’evento attraverso lunghezze d’onda ottiche e nel medio infrarosso.

Tutto sembrava abbastanza standard fino alla fine di giugno, quando Cha 1107-7626 si è improvvisamente illuminato. L’aumento di luminosità, con grande stupore degli astronomi, assomigliava a un’esplosione EXor, un aumento di luminosità osservato in una giovane stella, tipicamente associato a un episodio di accrescimento accelerato.

Considerazioni finali

La scoperta di Cha 1107-7626 rappresenta un passo significativo nella comprensione degli oggetti di massa planetaria fluttuanti liberi. Questi mondi erranti, che sfidano le nostre tradizionali concezioni di pianeti e stelle, offrono una finestra unica sui processi di formazione planetaria e stellare. La capacità di osservare un accrescimento così intenso in un oggetto di massa planetaria ci spinge a riconsiderare le dinamiche e le possibilità di questi affascinanti corpi celesti. Con ulteriori studi e osservazioni, potremmo scoprire ancora di più su questi misteriosi abitanti del cosmo.

Fonte: Science Alert​

Per saperne di più

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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