domenica, 8 Febbraio 2026
HomeTecnologia e ScienzeRecord del Cubo di Rubik Frantumato in Meno Tempo di un Battito...

Record del Cubo di Rubik Frantumato in Meno Tempo di un Battito di Ciglia

Record da battere: il cubo di Rubik risolto in 103 millisecondi da un robot

I record sono fatti per essere infranti, ma quando si tratta del tempo più veloce per risolvere un cubo di Rubik da parte di un robot, è difficile immaginare quanto più progresso si possa fare: l’ultimo tempo da record è di ben 103 millisecondi. Tutto il merito va ai nuovi detentori del record mondiale, un team di studenti di ingegneria dell’Università di Purdue negli Stati Uniti: Junpei Ota, Aden Hurd, Matthew Patrohay e Alex Berta. La loro impresa è ufficiale ed è elencata sul sito del Guinness World Records. Il nuovo tempo è più veloce di un battito di ciglia e supera il precedente record di 305 millisecondi stabilito da un team della Mitsubishi. Solo nove anni fa, il tempo record è sceso sotto il secondo per la prima volta.

Il robot super veloce che risolve il cubo è stato chiamato Purdubik’s Cube e combina una serie di innovazioni diverse. Per cominciare, il cubo stesso è stato ridisegnato e riconfezionato in modo da non rompersi durante la risoluzione. Poi abbiamo un sistema di visione artificiale in grado di riconoscere la posizione dei blocchi colorati in qualsiasi momento, oltre a speciali algoritmi progettati dagli studenti che determinano come i blocchi devono essere ruotati per raggiungere una soluzione nel modo più efficiente possibile.

Questa impresa non riguarda solo il superamento di un record, ma spinge i confini di ciò che i sistemi sintetici possono fare, afferma Nak-seung Patrick Hyun, professore assistente di ingegneria elettrica e informatica a Purdue, che ha guidato gli studenti. Ci avvicina a comprendere i sistemi di controllo coordinati ultra-veloci come quelli che si trovano in natura.

Era dicembre, durante una competizione di design studentesco, quando il Purdubik’s Cube ha fatto la sua prima apparizione pubblica. Da allora, gli ingegneri dietro di esso lo hanno spinto a lavorare sempre più duramente, persino impostando un collegamento Bluetooth remoto in modo che chiunque potesse lanciare una sfida al robot mescolando un cubo da risolvere. I ricercatori hanno mostrato la loro invenzione nel campus dell’Università di Purdue.

Se ti stai chiedendo come gli esseri umani si confrontano con i robot in questa particolare sfida, il record per la soluzione più veloce è un sorprendente 3,05 secondi, detenuto dal setteenne Xuanyi Geng dalla Cina. Potresti essere sorpreso da quanti record mondiali correlati esistano: il record per risolvere un cubo di Rubik in bicicletta, ad esempio, è di 9,03 secondi.

 

Fonte: Science Alert

Per saperne di più

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia, della buona musica e dello sport, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso. Mi dedico per passione anche a scrivere pronostici sportivi dettagliati anche grazie all'analisi approfondita delle statistiche, grazie all'IA.
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Scoperta una nuova fase della materia tra solido e...

Quando si parla di nuove fasi della materia, la prima reazione è spesso di scetticismo. Abbiamo già solide, liquidi, gas, plasma… serve davvero aggiungerne un’altra? In questo caso sì, perché non si tratta di una definizione teorica, ma di una fase osservata sperimentalmente che sfugge alle categorie classiche.La notizia arriva da una ricerca recente che mostra come, in condizioni precise, la materia possa stabilizzarsi in uno stato che non è né solido né liquido, ma qualcosa di strutturalmente ordinato e allo stesso tempo capace di fluire.
Fusione Nucleare

I fisici della fusione hanno trovato un modo per...

La fusione nucleare è forse la frontiera più ambiziosa della ricerca energetica moderna: replicare sulla Terra quello che accade nel cuore del Sole, fondendo...
L'origine della vita sulla Terra potrebbe essere molto più semplice di quanto si pensasse

L’origine della vita sulla Terra potrebbe essere molto più...

Per anni ci siamo raccontati che la nascita della vita sulla Terra fosse il risultato di una combinazione quasi miracolosa di eventi: condizioni rarissime, ambienti estremi, reazioni chimiche difficilissime da replicare. Una storia affascinante, certo, ma anche comoda. Più la vita sembra improbabile, più ci sentiamo speciali. E se non fosse andata così?Una recente ricerca scientifica rimette in discussione questa narrativa e propone un’idea decisamente più sobria, quasi disarmante: la vita potrebbe essere emersa grazie a processi chimici semplici, comuni e ripetibili, in ambienti tutt’altro che eccezionali della Terra primordiale.
Satelliti Starlink

SpaceX vuole portare l’IA nello spazio con un milione...

C’è una cifra che, appena la leggi, ti costringe a rileggere due volte: un milione di satelliti. Non è un titolo acchiappa-click buttato lì. È l’idea che SpaceX avrebbe messo sul tavolo con un dossier indirizzato alla Federal Communications Commission: creare una costellazione gigantesca di satelliti “data center”, alimentati dal Sole, per spostare una parte del calcolo dell’IA fuori dalla Terra.