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WhatsApp vuole i messaggi programmati: una “piccola” funzione che cambia le chat più di tante altre

C’è una scena che ho vissuto più volte del necessario: scrivi “buon compleanno!”, ti senti pure puntuale… e poi ti ricordi che la persona vive dall’altra parte del mondo. Risultato: notifica alle 3:07 del mattino, figuraccia e promessa (mai mantenuta) di “la prossima volta me lo segno”.

Ecco perché la notizia che sta girando oggi ha senso: WhatsApp sta preparando i messaggi programmati, una funzione che su iPhone molti hanno iniziato a usare in iMessage con “Invia più tardi”. Non è un effetto speciale, non è AI. È una di quelle cose terra-terra che, quando arrivano, ti chiedi come hai fatto senza.

Cosa sta arrivando su WhatsApp (e dove si è vista)

L’indizio arriva dalla beta iOS di WhatsApp via TestFlight: nei menu di informazioni del gruppo compare una voce chiamata “Scheduled Messages”. Il dettaglio interessante è che, almeno per come è stata individuata finora, la funzione risulta “in sviluppo” e non ancora attiva per i tester: c’è l’interfaccia, non ancora il bottone che ti cambia la giornata.

Da quanto emerge, l’idea è piuttosto lineare: scrivi un messaggio, scegli data e ora, e lui parte da solo. E se cambi idea, prima dell’invio puoi eliminarlo (senza che al destinatario arrivi una notifica tipo “ah, stava per scriverti ma poi no”: cosa che, onestamente, sarebbe imbarazzante).

Una gestione “a lista” dentro le info chat

Un altro dettaglio non banale: i messaggi programmati sembrano finire in una sezione dedicata dentro la schermata info della chat, con conteggio e gestione. Quindi non solo “programmo e sparisce”: c’è un posto dove rivedere cosa hai messo in coda. Bene, perché il rischio di dimenticarsi un messaggio in uscita è reale.

Perché nel 2026 suona quasi incredibile che WhatsApp non l’abbia già

WhatsApp è l’app dove finisce di tutto: lavoro, famiglia, gruppo palestra, condominio, chat “solo meme”. Eppure su una cosa banale come programmare un messaggio è rimasta indietro, costringendo a:

  • soluzioni “creative” con Comandi rapidi su iPhone
  • app e servizi terzi (con tutte le complicazioni del caso)
  • il classico “me lo ricordo più tardi” (spoiler: non te lo ricordi)

Nel frattempo, altre piattaforme lo fanno da anni, e per chi gestisce gruppi o team è diventata una funzione quasi scontata.

Il paragone con iMessage: non è solo copiare, è capire cosa funziona

Apple ha introdotto “Invia più tardi” in Messaggi e l’ha fatto in modo molto Apple: limite chiaro (fino a 14 giorni), messaggio evidenziato, possibilità di modificarlo o cancellarlo, e soprattutto un punto chiave spesso ignorato: il destinatario non “vede” che era programmato. Ti arriva e basta.

La cosa tecnicamente più interessante è come viene gestita l’affidabilità: su iMessage, il messaggio può partire anche se i tuoi dispositivi sono offline, perché viene conservato in forma cifrata sui server fino all’invio.

E qui arriva la domanda da un milione: WhatsApp come la farà?

La parte tecnica che conta davvero: dove “vive” un messaggio programmato?

WhatsApp è end-to-end encrypted, quindi il messaggio deve restare protetto. Ci sono due strade plausibili:

  1. Coda locale sul telefono: il messaggio resta sul device e parte all’ora stabilita. Pro: semplice. Contro: se il telefono è spento o senza rete, addio puntualità.
  2. Coda lato server con contenuto cifrato: WhatsApp conserva il “pacchetto” cifrato e lo consegna all’ora giusta. Pro: affidabilità. Contro: serve progettare bene sincronizzazione e gestione multi-dispositivo (e spiegare chiaramente cosa succede).

Da fuori, oggi, non si può sapere quale sceglieranno. Però è proprio questo che separa una funzione “carina” da una funzione che diventa abitudine.

Cosa cambia nella vita reale (più di quanto sembri)

I messaggi programmati non servono solo ai ritardatari cronici dei compleanni. Cambiano il modo in cui usi WhatsApp quando:

  • devi mandare annunci a un gruppo in un orario sensato
  • lavori con persone in fusi diversi e vuoi evitare il ping notturno
  • vuoi gestire comunicazioni “a orologeria” senza usare strumenti esterni

È uno di quei tasselli che rendono una chat app più adulta. E sì, era ora.

FAQ messaggi programmati su WhatsApp

I messaggi programmati su WhatsApp sono già disponibili?

No: per ora se ne sono viste tracce nella beta iOS, ma risultano ancora in sviluppo.

Funzioneranno anche nelle chat singole o solo nei gruppi?

Le indicazioni attuali puntano a gruppi e chat individuali, non solo gruppi.

Si potranno modificare o cancellare prima dell’invio?

Sì, l’idea è che tu possa eliminare (e probabilmente modificare) un messaggio prima che parta.

Il destinatario saprà che era un messaggio programmato?

L’obiettivo, come su iMessage, è che non ci sia alcuna indicazione per chi riceve.

Servirà tenere il telefono acceso perché parta?

Non è ancora chiaro: dipende da come WhatsApp implementerà la coda (locale o server).

Esiste già un modo per farlo su iPhone?

Sì, con Comandi rapidi, ma è un workaround: funziona, però non è la stessa cosa di una funzione nativa.

Considerazioni finali

Sono il primo a esaltarmi per le novità grosse, ma qui parliamo di una funzione “piccola” che pesa tantissimo nell’uso quotidiano. WhatsApp si è portata dietro questo buco per anni, forse perché nel mondo Meta l’attenzione è andata su canali, community, business, sticker, reazioni, mille cose.

Però la messaggistica è anche routine: puntualità, controllo, ordine. Se i messaggi programmati arriveranno fatti bene (leggibili, gestibili, affidabili), sarà una di quelle aggiunte che non fanno rumore ma alzano il livello dell’app più di tanti ritocchi cosmetici.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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