HomeTecnologia e ScienzeAbbiamo assistito alla morte di un pianeta, divorato dalla sua stella

Abbiamo assistito alla morte di un pianeta, divorato dalla sua stella

Un fenomeno misterioso nella nebulosa dell’elica

Fin dagli anni ’80, un’emissione di raggi X ha suscitato l’interesse degli astronomi. Al centro della nebulosa dell’elica, una stella morente potrebbe aver distrutto un pianeta vicino, rivelando un fenomeno raro e spettacolare. Questa rappresentazione artistica mostra una nana bianca (a destra) che distrugge una pianeta (a sinistra) avvicinatosi troppo, a causa delle sue forze di marea. La nana bianca è circondata da gas blu, mentre altre due pianeti sono visibili in alto a sinistra e in basso a destra. La pianeta distrutta potrebbe essere stata inizialmente lontana, ma le interazioni gravitazionali con altri pianeti del sistema l’hanno avvicinata alla nana bianca.

Osservazioni dai telescopi spaziali

Questa scoperta si basa su osservazioni effettuate dai telescopi spaziali Chandra e XMM-Newton. La nebulosa dell’elica, situata a 650 anni luce dalla Terra, ospita una nana bianca, residuo di una stella simile al Sole. A differenza della maggior parte delle nane bianche, questa emette raggi X energetici, un mistero che potrebbe finalmente essere risolto. Gli scienziati ritengono che i raggi X provengano dai detriti di una pianeta distrutta dalla nana bianca. Questa ipotesi si basa su dati raccolti tra il 1992 e il 2002, che mostrano un’emissione costante con una leggera variazione ogni 2,9 ore, suggerendo la presenza di un oggetto in orbita molto vicina.

Il destino dei sistemi planetari

Se questa teoria venisse confermata, sarebbe la prima osservazione diretta di una pianeta distrutta da una nana bianca in una nebulosa planetaria. Questa scoperta apre nuove prospettive per comprendere il destino dei sistemi planetari attorno a stelle in fin di vita. La nana bianca WD 2226-210, al centro della nebulosa dell’elica, presenta somiglianze con altre due nane bianche, suggerendo l’esistenza di una nuova classe di oggetti celesti.

 

Fonte: Techno Science

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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