HomeNews TechAirDrop su Android non è più fantascienza: anche HONOR entra nella partita

AirDrop su Android non è più fantascienza: anche HONOR entra nella partita

Per anni AirDrop è stato uno di quei piccoli privilegi dell’ecosistema Apple che facevano rosicare parecchio chi usava Android. Non perché mancassero alternative, sia chiaro: Quick Share, Nearby Share prima di lui, app di terze parti, link cloud, Telegram, WhatsApp, Drive. Tutto fattibile. Però AirDrop aveva una cosa che Android non riusciva davvero a replicare con gli iPhone: la naturalezza.

Ora qualcosa si muove sul serio. Google ha confermato l’estensione della compatibilità tra Quick Share e AirDrop, aprendo la strada allo scambio diretto di file tra smartphone Android e dispositivi Apple. Foto, video, documenti: l’idea è quella di renderli trasferibili senza installare app strane, senza passaggi macchinosi e senza il solito “mandamelo su WhatsApp, poi perde qualità”.

La notizia interessante riguarda anche HONOR, che compare nella lista dei produttori coinvolti. Non in prima fila, però: i modelli citati per la compatibilità in arrivo sono HONOR Magic V6 e HONOR Magic 8 Pro, quindi dispositivi premium, non certo smartphone da scaffale entry-level.

Non tutti gli Android riceveranno questa funzione

Qui conviene frenare un attimo l’entusiasmo. La compatibilità con AirDrop non arriverà automaticamente su ogni telefono Android aggiornato. La prima ondata coinvolge soprattutto modelli recenti e di fascia alta, tra cui Pixel, Galaxy S26, OPPO Find X9, OPPO Find N6 e Vivo X300 Ultra. In una fase successiva sono previsti altri smartphone Samsung, OPPO, OnePlus e HONOR.

Il motivo non sembra essere solo commerciale. Dietro AirDrop c’è una componente tecnica particolare, legata alla comunicazione diretta tra dispositivi tramite Wi-Fi e Bluetooth. Per dialogare con il sistema Apple serve supportare determinate funzioni a livello di chipset e modem wireless. Tradotto: non basta un aggiornamento software messo lì con leggerezza.

Ed è proprio questo il punto che rende la novità più interessante. Google non sta semplicemente aggiungendo un pulsante in più al menu di condivisione. Sta cercando di costruire un ponte reale tra due ecosistemi che, storicamente, hanno preferito guardarsi da lontano.

HONOR arriva dopo, ma il segnale è forte

La presenza di HONOR nella lista è tutt’altro che secondaria. Il marchio sta spingendo molto sulla fascia alta, tra pieghevoli, fotocamere evolute e funzioni AI integrate in MagicOS. Aggiungere anche una compatibilità più stretta con iPhone significa rendere i suoi top di gamma più credibili per chi vive in un ambiente misto: magari usa Android, ma lavora con colleghi su Mac, ha familiari con iPhone o si muove tra tablet e notebook Apple.

Magic V6 e Magic 8 Pro sono i candidati perfetti per questa funzione proprio perché rappresentano la parte più ambiziosa del catalogo HONOR. Sarebbe stato bello vedere anche qualche modello più accessibile, ma al momento la direzione è chiara: prima i top di gamma, poi si vedrà.

A mio parere è una scelta comprensibile, anche se un po’ frustrante. Comprensibile perché il supporto tecnico richiede hardware adeguato. Frustrante perché una funzione così utile avrebbe senso soprattutto se fosse democratica, diffusa, banale quasi quanto inviare una foto in chat.

La soluzione QR resta, ma non è la stessa cosa

Google ha previsto anche una via alternativa per i dispositivi non compatibili: la condivisione tramite codice QR. In quel caso Quick Share genera un link sicuro, il destinatario con iPhone lo scansiona e scarica il file tramite cloud. È una soluzione pratica, cifrata e utile, ma non è davvero la stessa esperienza di AirDrop.

Il trasferimento diretto ha un altro sapore: meno passaggi, meno dipendenza dalla rete, più immediatezza. È proprio quella sensazione da “funziona e basta” che ha reso AirDrop così apprezzato negli anni.

Considerazioni finali

Questa apertura tra Android e AirDrop è una delle notizie più concrete degli ultimi mesi sul fronte interoperabilità. Non cambia il mondo, certo, ma cambia una piccola abitudine quotidiana che milioni di persone conoscono bene: passare un file da un telefono all’altro senza pensarci troppo.

HONOR entra nel gruppo con due modelli di fascia alta e questo conferma una tendenza ormai evidente: gli smartphone premium non competono più solo su fotocamere, display e batterie, ma anche su quanto riescono a convivere con dispositivi di altri ecosistemi.

La vera vittoria arriverà quando non dovremo più chiederci se quel telefono “supporta AirDrop”, “supporta Quick Share” o “serve un link”. Per ora siamo ancora a metà strada, ma almeno la strada finalmente esiste.

FAQ

Quali smartphone HONOR saranno compatibili con AirDrop?

I modelli indicati sono HONOR Magic V6 e HONOR Magic 8 Pro, previsti in una seconda fase del rollout.

AirDrop arriverà su tutti gli smartphone Android?

No, almeno non per ora. La compatibilità dipende anche da requisiti hardware legati a chipset e connettività wireless.

Serve installare un’app su iPhone?

No. Il trasferimento passa da AirDrop lato Apple e da Quick Share lato Android, sui modelli compatibili.

Gli Android non compatibili potranno inviare file agli iPhone?

Sì, tramite la funzione con codice QR di Quick Share, che usa un collegamento sicuro via cloud.

È una novità importante?

Sì, perché riduce una delle barriere più fastidiose tra Android e iPhone: lo scambio rapido e diretto dei file.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Galaxy Z Flip 8, la ricarica resta ferma: Samsung rischia di deludere ancora

Galaxy Z Flip 8, la ricarica resta ferma: Samsung...

l prossimo Galaxy Z Flip 8 sembra destinato a portarsi dietro un limite che, nel 2026, inizia a pesare più del dovuto: la ricarica cablata da 25W. Non parliamo ancora di una scheda tecnica ufficiale, perché Samsung non ha presentato il dispositivo, ma le certificazioni emerse online puntano tutte nella stessa direzione. E la direzione, diciamolo, non è esattamente entusiasmante.Secondo i documenti SGS citati da più fonti, il nuovo pieghevole compatto di Samsung supporterebbe un output massimo di 9V x 2,77A, cioè circa 25W. È lo stesso valore visto su Galaxy Z Flip 7, Z Flip 6, Z Flip 5 e Z Flip 4. In pratica, quattro generazioni ferme allo stesso punto.
iOS 27: gli iPhone compatibili

iPhone compatibili con iOS 27: la lista completa

Apple non ha ancora ufficializzato la lista completa degli iPhone compatibili con iOS 27, ma le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane vanno tutte nella stessa direzione: il prossimo grande aggiornamento software dovrebbe tagliare fuori alcuni modelli storici ancora molto diffusi, segnando un nuovo cambio di passo dopo iOS 26.La notizia, per chi ha un iPhone recente, è abbastanza rassicurante. Se il proprio modello è un iPhone 12 o successivo, le probabilità di ricevere iOS 27 sono molto alte. Chi invece utilizza ancora un iPhone 11, un iPhone 11 Pro, un iPhone 11 Pro Max o un iPhone SE di seconda generazione, potrebbe trovarsi davanti alla fine del supporto per i grandi aggiornamenti annuali.Va detto subito: parliamo ancora di una lista non ufficiale. Apple darà la conferma durante la WWDC 2026, l’evento dedicato agli sviluppatori che quest’anno parte l’8 giugno. Però, quando a pochi giorni dal keynote iniziano a combaciare più fonti, di solito il margine per le sorprese si assottiglia parecchio.E in questo caso il quadro è chiaro: iOS 27 dovrebbe avere come base minima il chip A14 Bionic, quello della famiglia iPhone 12.
iOS 27 potrebbe fare felici gli utenti iPhone: più autonomia, meno fronzoli

iOS 27 potrebbe fare felici gli utenti iPhone: più...

C’è una cosa che gli utenti iPhone chiedono da anni con una certa insistenza: più batteria. Non necessariamente nuove animazioni, icone più lucide o menu ridisegnati da capo. Batteria. Quella roba molto concreta che decide se alle 19:30 possiamo ancora aprire Mappe, rispondere su WhatsApp o scattare una foto senza cercare una presa come rabdomanti digitali.Secondo le ultime indiscrezioni, iOS 27 potrebbe andare proprio in questa direzione. Non sarebbe l’aggiornamento pensato per stupire a tutti i costi, ma una release più “di sostanza”, focalizzata su prestazioni, stabilità e ottimizzazione dei consumi. E, sinceramente, dopo anni in cui ogni major update sembra dover per forza aggiungere qualcosa di visibile, l’idea di un iOS più leggero suona quasi rivoluzionaria.
iOS 27 beta è quasi qui: Apple prepara il primo assaggio del nuovo iPhone

iOS 27 beta è quasi qui: Apple prepara il...

La settimana della WWDC è sempre quel momento dell’anno in cui gli utenti iPhone si dividono in due categorie molto nette: chi aspetta la versione stabile a settembre e chi, invece, aggiorna appena vede comparire la prima beta. Con iOS 27 la situazione non cambia, anzi. L’attesa è più alta del solito perché Apple arriva da mesi complicati sul fronte Apple Intelligence, Siri e stabilità generale del sistema.Secondo le tempistiche emerse in queste ore, la prima beta sviluppatori di iOS 27 dovrebbe arrivare lunedì 8 giugno, subito dopo il keynote della WWDC 2026. La beta pubblica, invece, è attesa per luglio, mentre il rilascio finale dovrebbe seguire la classica finestra di settembre, insieme ai nuovi iPhone.