Apple avrebbe inviato nuove notifiche di minaccia a utenti in 99 Paesi, avvertendo di possibili tentativi di attacco con spyware mercenario. In Germania, gli avvisi hanno coinvolto secondo le autorità anche parlamentari e altre figure pubbliche, aprendo un’indagine sulle circostanze dell’episodio.
Le notifiche non confermano che un iPhone sia stato effettivamente violato e non attribuiscono l’operazione a un soggetto preciso. Apple invita però chi le riceve a considerarle seriamente e a rivolgersi a esperti di sicurezza.
Che cosa segnala Apple
Apple invia periodicamente le proprie notifiche di minaccia alle persone che ritiene possano essere state prese di mira da spyware mercenario. Si tratta di strumenti di sorveglianza molto invasivi, potenzialmente in grado di sottrarre messaggi, dati sulla posizione e altre informazioni sensibili presenti sul telefono.
La società non comunica pubblicamente chi sia responsabile dei tentativi rilevati e non dichiara, nella notifica, che il dispositivo destinatario sia certamente compromesso. L’avviso segnala invece una possibile attività mirata: una distinzione importante, perché il rilevamento di un tentativo non è la prova di una violazione riuscita.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, il regista con base a Beirut Radwan Mortada ha condiviso su X un nuovo avviso ricevuto da Apple. Mortada ha dichiarato di non sapere chi sia dietro il presunto nuovo attacco, né se vi sia un legame con il suo lavoro documentaristico.
Il caso in Germania
L’Ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica, il BSI, ha reso noto di essere venuto a conoscenza di notifiche ricevute da membri del Bundestag e da altre persone di rilievo non identificate. Il governo tedesco ha affermato di prendere seriamente l’incidente e di lavorare per chiarirne le circostanze.
Le fonti non indicano quanti siano i destinatari degli avvisi, né rivelano i loro nomi. Non è stato confermato nemmeno se il cancelliere Friedrich Merz rientri fra le persone coinvolte.
Il BSI ha raccomandato ai destinatari di trattare il proprio dispositivo come potenzialmente compromesso. È una precauzione coerente con la natura di queste campagne, ma non equivale a una conferma pubblica di infezione per ciascun telefono avvisato.
Perché gli attacchi “zero-click” sono rilevanti
Il Financial Times, citato da 9to5Mac, riferisce che gli attacchi avrebbero sfruttato una vulnerabilità zero-click. In questo tipo di attacco non è necessario che la vittima apra un file, tocchi un link o compia un’altra azione: la compromissione può avvenire senza un’interazione visibile.
Secondo la ricostruzione riportata, per colpire i bersagli sarebbe bastato conoscere il loro numero di telefono. È proprio l’assenza di segnali evidenti a rendere questi strumenti particolarmente difficili da individuare per chi usa il dispositivo.
Non è chiaro chi abbia condotto l’ultima campagna, quale governo possa averla eventualmente ordinata o quale spyware sia stato impiegato. Le segnalazioni parlano di spyware mercenario, un termine usato per software di sorveglianza venduti da fornitori privati a soggetti governativi; Pegasus di NSO Group è fra gli esempi più noti del settore, ma le fonti non lo collegano a questo episodio.
Le misure indicate da Apple
Apple raccomanda ai destinatari di prendere sul serio l’avviso e di cercare assistenza specializzata. Fra le protezioni illustrate dall’azienda per i rischi legati allo spyware mercenario figura Lockdown Mode, la modalità che restringe alcune funzioni del dispositivo per ridurre la superficie d’attacco.
La notifica resta quindi un segnale da valutare con attenzione, non una diagnosi tecnica completa. L’attribuzione dell’attacco e l’eventuale verifica forense di un iPhone richiedono elementi che non emergono dagli avvisi descritti.
FAQ
Apple ha confermato che gli iPhone sono stati violati?
No. Apple avverte che i destinatari potrebbero essere stati presi di mira, ma non conferma nell’avviso che un dispositivo sia stato compromesso.
Quanti Paesi sono coinvolti?
La notifica ricevuta da Radwan Mortada, citata da TechCrunch, indica che l’ultima ondata di avvisi è stata inviata a utenti in 99 Paesi.
È noto chi abbia condotto gli attacchi?
No. Le fonti riportano che non è chiaro chi sia responsabile della campagna né quale governo possa aver eventualmente orchestrato il targeting.
Che cos’è Lockdown Mode?
È una modalità di protezione di Apple pensata per ridurre alcune possibilità di attacco contro persone esposte a minacce sofisticate, come quelle legate allo spyware mercenario.
Considerazioni finali
La parte più rilevante della vicenda non è soltanto l’ampiezza dei 99 Paesi citati nell’avviso, ma il coinvolgimento segnalato di esponenti pubblici tedeschi. Quando un attacco può avvenire senza clic o interazioni, la sicurezza non dipende più soltanto dalla prudenza dell’utente: servono rilevamenti, aggiornamenti e supporto tecnico adeguato.
Apple mantiene correttamente separati il sospetto di un bersaglio e la conferma di una compromissione, evitando attribuzioni senza prove. Il punto decisivo resta però quello indicato dal BSI: chi riceve un avviso deve trattare il proprio iPhone come potenzialmente esposto, perché l’identità degli autori e lo strumento usato non sono stati chiariti.

