HomeTecnologia e ScienzeChe cos'è il fulmine

Che cos’è il fulmine

Un grosso temporale si avvicina… Il cielo si oscura, il tuono rimbomba, e all’improvviso: un lampo squarcia il cielo, seguito da un fragoroso boato. È il fulmine. Ma cos’è esattamente? E come si forma questo fenomeno impressionante?

Elettricità nei nuvoloni

Il fulmine è una gigantesca scarica elettrica. Si forma nei nuvoloni temporaleschi, chiamati cumulonembi, che sono di dimensioni enormi e carichi d’acqua. All’interno di questi nuvoloni, le correnti d’aria fanno sfregare tra loro goccioline d’acqua, ghiaccio e cristalli. Questo sfregamento genera una separazione delle cariche elettriche: la parte superiore del nuvolone diventa carica positivamente, mentre quella inferiore negativamente. Quando la differenza di carica diventa troppo elevata, un lampo si forma per ristabilire l’equilibrio. È un po’ come quando si strofina un palloncino sui capelli… ma su una scala molto più potente!

Il fulmine colpisce sempre il suolo?

Non sempre. Esistono diversi tipi di fulmini. Il lampo che vediamo spesso va dal nuvolone verso il suolo, ma alcuni lampi si verificano solo all’interno del nuvolone, o addirittura tra due nuvoloni. Il fulmine cerca sempre il percorso più rapido per bilanciare le cariche elettriche. Quando colpisce il suolo, segue gli oggetti più alti o più conduttivi: alberi, edifici, antenne… o a volte persone se sono isolate.

Perché vediamo il lampo prima di sentire il tuono?

La luce viaggia molto più velocemente del suono. Il lampo arriva quasi istantaneamente ai nostri occhi, mentre il tuono (il rumore dell’aria che esplode sotto il calore del lampo) impiega diversi secondi per raggiungere le nostre orecchie. Possiamo stimare la distanza del temporale contando i secondi tra il lampo e il tuono: un secondo corrisponde a circa 340 metri.

È pericoloso?

Sì. Il fulmine può raggiungere una temperatura di 30.000 °C e sottoporre un potenziale elettrico dell’ordine di centinaia di milioni di volt. È quindi importante proteggersi: non restare sotto un albero, evitare le aree aperte e non toccare oggetti metallici durante un temporale.

Considerazioni finali

Dal nostro punto di vista, il fulmine è uno dei fenomeni naturali più affascinanti e potenti. Comprendere come si forma e come comportarsi durante un temporale è fondamentale per la nostra sicurezza. Riteniamo che la conoscenza di questi fenomeni possa non solo proteggerci, ma anche aumentare la nostra meraviglia verso la natura e i suoi incredibili spettacoli. Pensiamo che, con le giuste precauzioni, possiamo ammirare la bellezza dei temporali senza correre rischi inutili.

 

Fonte: Techno Science

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Un nuovo anticorpo contro il virus che quasi tutti abbiamo nel corpo

Un nuovo anticorpo contro il virus che quasi tutti...

C’è un virus che, con ogni probabilità, è già passato dal nostro organismo. Si chiama Epstein-Barr, o EBV, e non è esattamente un nome da conversazione al bar. Eppure riguarda una fetta enorme della popolazione mondiale: viene spesso indicato come uno dei virus umani più comuni e, secondo i dati sanitari disponibili, la grande maggioranza degli adulti mostra segni di infezione passata.La notizia interessante arriva dal lavoro di un gruppo di ricercatori del Fred Hutch Cancer Center e dell’Università di Washington: sono stati sviluppati nuovi anticorpi monoclonali capaci di bloccare alcuni passaggi chiave usati da EBV per infettare le cellule immunitarie. Non siamo davanti a una terapia pronta per l’ospedale, va detto subito. Però il risultato è di quelli che meritano attenzione, perché tocca un virus diffusissimo, difficile da colpire e collegato a malattie ben più serie della classica mononucleosi.
Sotto la Toscana ci sono enormi riserve di magma

Sotto la Toscana ci sono enormi riserve di magma:...

La Toscana che conosciamo è fatta di colline, borghi, vigneti, terme naturali e centrali geotermiche. Sotto quella cartolina, però, si nasconde qualcosa di molto più grande: un sistema di magma e roccia parzialmente fusa con volumi nell’ordine di migliaia di chilometri cubi. La notizia fa un certo effetto, inutile girarci intorno. Quando si leggono parole come “super-riservoir” e “magma” nella stessa frase, il pensiero corre subito ai supervulcani, a Yellowstone, agli scenari da documentario catastrofico.Ecco, fermiamoci un attimo. La parte interessante di questa scoperta non è la paura. È la tecnologia scientifica che ha permesso di vedere, letteralmente, sotto la crosta terrestre senza scavare e senza aspettare segnali evidenti in superficie.
Gli uccelli urbani temono più le donne

Gli uccelli urbani sembrano temere più le donne degli...

C’è una scena che tutti conosciamo: un piccione sul marciapiede, una gazza su una panchina, un passero vicino al cestino dei rifiuti. Ti avvicini, lui ti guarda, fa due saltelli e poi decide se restare o volare via. Sembra un gesto banale, quasi automatico. In realtà, dietro quel piccolo “calcolo” c’è una lettura dell’ambiente molto più sofisticata di quanto immaginiamo.Un nuovo studio pubblicato su People and Nature ha tirato fuori un dato curioso: gli uccelli urbani europei tendono ad allontanarsi prima quando ad avvicinarsi è una donna, mentre lasciano agli uomini circa un metro in più prima di fuggire. Non parliamo di un’osservazione casuale fatta in un parco la domenica mattina, ma di un lavoro condotto in cinque Paesi europei, con oltre 2.700 osservazioni e 37 specie analizzate.
Il CBD contro l’HIV

Il CBD contro l’HIV? La scoperta è interessante, ma...

Il cannabidiolo, meglio conosciuto come CBD, torna al centro della ricerca medica. Questa volta non si parla di relax, sonno o prodotti da banco più o meno miracolosi, ma di un tema molto più serio: la possibile capacità del CBD di ostacolare le prime fasi della trasmissione del virus HIV-1 attraverso le mucose genitali.La notizia arriva da uno studio pubblicato su Mucosal Immunology, ripreso dal CNRS e rilanciato da Techno-Science. Ed è una di quelle ricerche che, lette distrattamente, rischiano di trasformarsi nel solito titolo fuorviante: “Il CBD blocca l’HIV”. No, non siamo a quel punto. Però qualcosa di interessante c’è davvero.