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Congelata per anni, una piccola creatura ritorna alla vita: il miracolo della salamandra siberiana

In un angolo remoto delle foreste boreali della Siberia, dove il terreno resta gelato per la maggior parte dell’anno e le temperature possono scendere fino a -55 °C, vive una creatura che sfida le leggi della biologia conosciuta: la Salamandra della Siberia (Salamandrella keyserlingii).

Questa specie di anfibio, poco nota al grande pubblico, possiede un’incredibile capacità di sopravvivenza: è in grado di restare completamente congelata per mesi o addirittura anni, per poi tornare in vita come se nulla fosse accaduto. Questo fenomeno straordinario si verifica grazie a un meccanismo di adattamento estremo che impedisce ai tessuti cellulari di danneggiarsi durante il congelamento.

La salamandra della Siberia produce naturalmente glicerolo, una sostanza antigelo che impedisce la formazione di cristalli di ghiaccio letali all’interno delle cellule. L’acqua viene espulsa dalle cellule e il ghiaccio si forma solo negli spazi intercellulari, preservando l’integrità degli organi vitali. Questa strategia biologica, rara tra i vertebrati, consente a questi anfibi di sopportare periodi prolungati di temperature glaciali.

Ogni anno, a partire da settembre, le salamandre entrano in ibernazione profonda. Si rifugiano all’interno di tronchi cavi, sotto terra o tra le rocce, dove restano congelate fino alla primavera successiva, quando le temperature risalgono e la neve si scioglie. Sorprendentemente, alcuni esemplari sono riusciti a sopravvivere dopo essere rimasti intrappolati nel ghiaccio per più di una stagione, come documentato da studi condotti sul bacino del fiume Kolyma.

Sebbene la maggior parte delle salamandre sopravviva a questo processo estremo, non tutte riescono a superare i rigori invernali più duri. Tuttavia, la resilienza di questa specie non passa inosservata. Gli scienziati vedono nella Salamandra della Siberia un modello biologico prezioso per le ricerche sulla cryoconservazione, un settore della medicina che mira a sviluppare tecniche per conservare organi, tessuti e cellule a bassissime temperature senza danni irreversibili.

Classificata come specie di “preoccupazione minore” dalla Lista Rossa dell’IUCN, la Salamandra della Siberia non è attualmente a rischio estinzione, ma il suo esempio rappresenta una fonte di ispirazione potente per chi cerca di spingere i limiti della scienza medica e biologica.

Il suo straordinario adattamento naturale, frutto di milioni di anni di evoluzione in uno degli ambienti più inospitali del pianeta, potrebbe un giorno offrire la chiave per salvare vite umane, migliorare le pratiche di trapianto di organi e, chissà, anche permetterci di esplorare il congelamento controllato degli esseri viventi.

Ciclo annuale della Salamandra della Siberia

Settembre

  • Inizio del grande freddo siberiano.
  • Le salamandre si rifugiano sotto tronchi, rocce o nel suolo.
  • Inizia il processo di ibernazione: il loro corpo inizia a produrre glicerolo (antigelo naturale).

Ottobre – Novembre

  • Le temperature scendono rapidamente sotto lo zero.
  • Le salamandre entrano in stato di congelamento profondo: il corpo si solidifica, il metabolismo si blocca.

Dicembre – Marzo

  • Piena ibernazione: completamente congelate.
  • Le salamandre restano inattive, incapaci di movimento, apparentemente senza vita.
  • Sopravvivono grazie alla protezione del glicerolo che impedisce la formazione di ghiaccio interno alle cellule.

Aprile – Maggio

  • Con il disgelo primaverile e l’innalzamento delle temperature, la neve si scioglie.
  • Il corpo delle salamandre si riscalda gradualmente.
  • Riprendono lentamente le funzioni vitali: battito cardiaco, respirazione e movimento tornano attivi.

Giugno – Agosto

  • Periodo di piena attività: alimentazione, crescita e riproduzione.
  • Le salamandre si nutrono, si accoppiano e preparano il corpo per il prossimo inverno.

foto credit: Малафеева Елена via Wikipedia

Fonte: Futura Science

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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