Monitorare l’invecchiamento: test fisici e cognitivi
Negli ultimi anni, i social media hanno lanciato sfide curiose per valutare il nostro invecchiamento. Dalla capacità di alzarsi dal pavimento senza usare le mani, siamo passati a quanto tempo riusciamo a bilanciarci su una gamba mentre ci laviamo i denti. Ma questi test ci dicono davvero come stiamo invecchiando?
Quando parliamo di “invecchiare bene”, ci riferiamo al benessere fisico e psicologico. Questo include il sentirsi bene (benessere edonico) e trovare significato e scopo (benessere eudaimonico). Partecipare ad attività e monitorare noi stessi gioca un ruolo in entrambi.
Il ruolo della velocità di camminata
Fisicamente, una misura semplice che riceve molta attenzione è la velocità di camminata. Secondo uno studio famoso, le persone che camminano più velocemente di 1,32 metri al secondo hanno meno probabilità di morire nei tre anni successivi – scherzosamente descritto come “troppo veloci per essere raggiunti dal Tristo Mietitore”.
Al contrario, una velocità di camminata più lenta – sotto 0,8 metri al secondo – può essere un segno di sarcopenia, una condizione che comporta una riduzione della massa muscolare, della forza muscolare e della funzione fisica. Questi sono indicatori importanti del declino legato all’età.
Test cognitivi per monitorare l’invecchiamento
Per comprendere veramente come stiamo invecchiando, è utile pensare oltre la salute fisica. La prontezza mentale, la resilienza emotiva e la connessione sociale sono altrettanto importanti. Un’idea utile è valutare la tua fitness cognitiva, che include abilità come attenzione, memoria e flessibilità.
Ecco alcuni test cognitivi che puoi provare a casa:
- Trail making test: collega numeri e lettere in sequenza (1, A, 2, B, ecc.) e cronometra quanto tempo impieghi. Questo misura la tua capacità di passare da un compito all’altro.
- Stroop task: sfida la tua capacità di ignorare informazioni concorrenti. Prova a dire il colore di una parola, non la parola stessa – come dire “rosso” quando vedi la parola “blu” stampata in inchiostro rosso. È più difficile di quanto sembri!
- Dual-task challenge: cammina alla tua velocità normale mentre conti all’indietro da 100 a tre a tre. Se la tua velocità di camminata cambia significativamente, potrebbe indicare uno sforzo cognitivo.
Questi tipi di compiti testano quanto bene il tuo cervello gestisce le richieste concorrenti – un’abilità chiave che diventa ancora più importante con l’età. Questa abilità è conosciuta come flessibilità cognitiva e ti aiuta ad adattarti a situazioni mutevoli, passare da un compito all’altro e gestire le distrazioni.
Provare questi test è fantastico, ma come fai a sapere se stai migliorando? Dopo tutto, quando hai passato del tempo a monitorare il tuo invecchiamento, è importante avere un quadro chiaro dei tuoi progressi.
Fonte: Science Alert





