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Gmail per Android finalmente crea etichette dall’app: piccola novità, grande sollievo per chi vive di inbox

Per anni Gmail su Android ha avuto quella strana “mancanza” che ti faceva sentire come se stessi usando una versione a metà: potevi applicare etichette, sì, ma non potevi crearne di nuove direttamente dall’app. Risultato? Se ti veniva in mente una nuova categoria (“Clienti 2026”, “Fatture da controllare”, “Recruiting”, “Newsletters da leggere davvero”), dovevi aprire il web, fare il giro lungo, tornare nell’app e sperare di ricordarti cosa volevi organizzare.

Da questa settimana, finalmente, Google sta chiudendo il buco: Gmail per Android sta introducendo la creazione di nuove etichette direttamente dal telefono. È una di quelle funzioni che, sulla carta, sembrano banali… ma per chi usa le etichette sul serio (anche solo per tenere a bada newsletter, lavoro e vita personale) cambia parecchio.

Cosa cambia davvero: “Create label” nel menu laterale

La novità è semplice e molto “Gmail”: apri l’app, tocchi il classico menu hamburger (le tre linee in alto a sinistra), scorri la lista di cartelle/etichette e dovresti vedere una voce nuova: “Create label”.

Secondo quanto emerso, la voce compare nel drawer di navigazione, in mezzo ad altre voci (viene indicata tra “Manage subscriptions” e l’elenco delle etichette esistenti). Un dettaglio carino: potresti notare anche un badge circolare sul pulsante hamburger e un’etichetta “New”, come segnalazione che la funzione è attiva sul tuo account.

Toccandola, si apre una schermata essenziale (“New label”) dove inserisci il nome della nuova etichetta. Fine. Nessun wizard, nessuna procedura macchinosa.

La parte “meno sexy” ma utilissima: eliminare etichette dal telefono

C’è un secondo pezzo, meno appariscente ma importante: da Android ora si può anche eliminare un’etichetta passando dalle impostazioni dell’app.

Il percorso, in stile Google, è un po’ nascosto ma lineare:

Impostazioni Gmail → scegli l’account → Notifiche → Gestisci etichette

Da lì, selezionando una label, compare l’opzione “Delete” (elimina), così puoi fare pulizia senza dover passare dal desktop.

Questo, per chi ha usato Gmail per anni, è quasi terapeutico: le etichette tendono ad accumularsi come cavi USB in un cassetto.

Rollout: non a tutti insieme, non su tutti gli account

Qui arriva la parte prevedibile: rilascio graduale. La funzione non è detto che compaia su tutti i dispositivi o su tutti gli account contemporaneamente. Anzi: può succedere che tu la veda su un indirizzo Gmail ma non su un altro nello stesso telefono.

Il rollout viene segnalato come “account-by-account”, e si parla della versione 2026.01.26.x di Gmail per Android come base su cui la funzione sta comparendo.

Se non la vedi:

  • controlla che Gmail sia aggiornato dal Play Store
  • prova a cambiare account e rientrare (a volte “sblocca” l’interfaccia)
  • in certi casi, purtroppo, è davvero solo questione di attivazione lato server

E su iPhone? Qui c’è una stoccata implicita ad Android

Il dettaglio che fa sorridere (o irritare, dipende dal tuo mood) è che su iOS questa funzione esiste già. L’aggiornamento, di fatto, serve a colmare un gap storico: per una volta Android non era “prima”, era rimasto indietro.

È anche un promemoria interessante su come Gmail sia diventato un prodotto enorme, stratificato, con team e priorità diverse: a volte le feature “power user” arrivano dove ci sono più utenti, oppure dove il team ha messo le mani prima. Qui la sensazione è: “Ok, ci siete arrivati. Era ora”.

Perché questa funzione conta più di quanto sembri

Le etichette, in Gmail, non sono cartelle tradizionali. Sono tag, e una mail può vivere sotto più etichette senza duplicarsi. È una differenza concettuale che, quando la capisci, ti cambia il modo di gestire la posta: invece di scegliere “dove mettere” un’email, inizi a ragionare su come classificarla.

Ecco perché la creazione da mobile è un tassello importante: se lavori spesso da smartphone, stai classificando la tua posta nel momento in cui la ricevi. E il momento conta. Perché quando rimandi, la posta si accumula e diventa rumore.

Il caso reale: quando sei in giro e devi “inventare” una categoria

Scenario tipico: ti arriva una mail su un progetto nuovo, un cliente nuovo, un evento, una pratica. Nel mondo reale non sempre hai già l’etichetta pronta. Finora su Android dovevi accontentarti di:

  • usare una label generica (tipo “Lavoro”) e prometterti di sistemare dopo
  • mettere una stella/contrassegno e rimandare
  • oppure aprire Chrome, entrare in Gmail web e fare il lavoro “da grande”

Ora puoi creare la label al volo. È un micro-risparmio di tempo che diventa enorme se ripetuto tutti i giorni.

Cosa manca ancora: colori, gestione avanzata e alcune scelte discutibili

Non è tutto rose e fiori. Un limite evidente: niente personalizzazione colori delle etichette su Android (almeno per ora). E questa non è una fissazione estetica: chi usa molte etichette spesso si affida ai colori per riconoscere subito le categorie più importanti. È un acceleratore visivo, soprattutto nella versione web.

In più, resta un altro “fastidio storico” di Gmail: la gestione delle conversazioni a thread. Quando vuoi archiviare o isolare un singolo messaggio dentro un lungo scambio, l’esperienza mobile non è sempre intuitiva. Qui non parliamo della novità di febbraio, ma del fatto che Gmail si porta dietro scelte di design che sono potenti… e insieme frustranti.

Etichette Gmail vs etichette di classificazione: non confonderle

Attenzione a un punto: nel mondo Google “label” può significare più cose.

Questa novità riguarda le etichette personali di Gmail (quelle che usi per organizzare la posta).

In Google Workspace esistono anche etichette di classificazione dei dati (tipo “Confidential”, “Sensitive”), legate a policy aziendali, audit e DLP. Sono un altro universo: servono ad amministratori e contesti enterprise, non alla tua organizzazione quotidiana.

Domande rapide sulla nuova creazione etichette in Gmail Android

Come faccio a creare una nuova etichetta su Gmail per Android?

Apri Gmail, tocca il menu hamburger e cerca la voce “Create label”. Selezionala, inserisci il nome e salva.

Non vedo “Create label”: perché?

Il rilascio è graduale e può dipendere dall’account. Assicurati di avere Gmail aggiornato, ma potrebbe comunque non essere ancora attivo sul tuo profilo.

La funzione è disponibile anche su iPhone?

Sì, viene riportato che su iOS la creazione etichette era già disponibile.

Posso anche eliminare un’etichetta direttamente dal telefono?

Sì. Vai in Impostazioni Gmail → Account → Notifiche → Gestisci etichette, seleziona l’etichetta e usa Delete quando disponibile.

Posso cambiare colore alle etichette da Android?

No, al momento non risulta disponibile la gestione dei colori nell’app Android.

Le etichette sono come le cartelle?

Non esattamente: in Gmail una mail può avere più etichette contemporaneamente senza duplicarsi. È un sistema più simile ai tag.

Considerazioni finali

Questa è una di quelle feature che non farà “boom” sui social e non ti farà dire “wow” come una nuova fotocamera. Però, nel quotidiano, vale oro: Gmail su Android smette di sentirsi incompleto. E onestamente era una situazione un po’ assurda: l’app di posta più usata al mondo che ti costringe a passare dal web per creare una semplice etichetta.

La cosa che mi colpisce è il ritardo: non tanto per la funzione in sé, ma per quello che racconta. Google ha spinto fortissimo su AI, filtri, interfacce, servizi laterali… e nel frattempo si era lasciata dietro un pezzo base dell’organizzazione. Ora lo recupera, bene, ma la sensazione è che Gmail mobile abbia ancora margine per diventare davvero “pro” senza costringerti a workaround. Oggi è un passo piccolo, e proprio per questo è quello giusto.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia, della buona musica e dello sport, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso. Mi dedico per passione anche a scrivere pronostici sportivi dettagliati anche grazie all'analisi approfondita delle statistiche, grazie all'IA.
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