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Google presenta l’intelligenza artificiale dedicata alla robotica

Google lancia due modelli di intelligenza artificiale per una nuova generazione di robot

Google ha presentato due innovativi modelli di intelligenza artificiale che promettono di rivoluzionare il mondo della robotica. Questi modelli permettono agli esperti di robotica di sviluppare programmi avanzati sfruttando le capacità di ragionamento di Gemini, consentendo a una vasta gamma di robot di eseguire compiti nel mondo reale come mai prima d’ora.

Gemini Robotics: il modello avanzato di visione-linguaggio-azione

Il primo modello, denominato Gemini Robotics, è progettato per controllare direttamente i robot attraverso un sistema avanzato di visione-linguaggio-azione. Questo modello si basa sulle fondamenta di Gemini 2.0 e sfrutta le sue capacità avanzate di comprensione del linguaggio, permettendo ai robot di comprendere e rispondere a comandi formulati nel linguaggio colloquiale di tutti i giorni.

Gemini Robotics-ER: comprensione spaziale avanzata

Il secondo modello, Gemini Robotics-ER, è un sistema di linguaggio visivo con una comprensione spaziale avanzata. Google sta collaborando con Apptronik per sviluppare la prossima generazione di robot umanoidi e sta lavorando con un gruppo selezionato di tester fidati, tra cui Agile Robots, Agility Robots, Boston Dynamics e Enchanted Tools, per guidare il futuro di Gemini Robotics-ER.

Collaborazione e sicurezza

Google sottolinea che Gemini Robotics è in grado di monitorare continuamente l’ambiente circostante, rilevare cambiamenti e regolare le sue azioni di conseguenza. Questo tipo di controllo può migliorare la collaborazione tra persone e assistenti robot in vari contesti, dalla casa al posto di lavoro. Inoltre, i modelli Gemini Robotics sono progettati per valutare se un’azione è sicura da eseguire in un determinato contesto e generare risposte appropriate.

Nuovo set di dati Asimov per la sicurezza

Per migliorare ulteriormente la sicurezza nell’intelligenza artificiale e nella robotica, Google sta rilasciando un nuovo set di dati chiamato Asimov. Questo set di dati aiuterà i ricercatori a misurare rigorosamente le implicazioni sulla sicurezza delle azioni robotiche negli scenari del mondo reale, contribuendo a rendere i robot più sicuri ed efficienti.

 

Fonte: Ansa

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Federico Baldini
Federico Baldinihttps://sotutto.it
Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.
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