HomeTecnologia e ScienzeI bruchi si uniscono in un "superorganismo

I bruchi si uniscono in un “superorganismo

Scoperte sorprendenti nei frutteti tedeschi: strategie di sopravvivenza dei nematodi

Nei frutteti tedeschi, una scoperta insolita ha gettato nuova luce sulle strategie di sopravvivenza dei nématodi. Questi minuscoli vermi formano strutture coordinate, sfidando la nostra comprensione dei comportamenti collettivi negli organismi semplici. L’osservazione, a lungo confinata ai laboratori, è stata finalmente documentata in natura.

Architettura vivente e funzionale

Le torri di vermi non sono il risultato di un semplice impilamento casuale. I vermi, per lo più allo stadio larvale, si organizzano in modo sincronizzato per formare una struttura dinamica. Queste torri possono raggiungere un centimetro di altezza, mentre i vermi misurano la dimensione di un granello di sale, e reagiscono agli stimoli esterni.

Strategia di dispersione collettiva

Le torri agiscono come rampe di lancio per colonizzare nuovi habitat. I vermi in cima si aggrappano a insetti di passaggio o superano ostacoli che non potrebbero affrontare da soli. Questa tattica ottimizza le loro possibilità di sopravvivenza in caso di penuria alimentare.

Riproduzione del fenomeno in laboratorio

In laboratorio, il fenomeno è stato riprodotto con Caenorhabditis elegans, un modello biologico ben noto. I vermi hanno utilizzato i peli di uno spazzolino da denti come supporto per costruire le loro torri in meno di due ore. Questa ricostruzione conferma la riproducibilità del comportamento.

Assenza di gerarchia tra i vermi

L’assenza di una gerarchia tra i vermi solleva interrogativi. A differenza delle formiche o delle api, nessun individuo dirige l’operazione. Tuttavia, la coordinazione è notevole, suggerendo una comunicazione sottile ancora sconosciuta.

Specie selettive e potenziali applicazioni

In natura, solo alcune specie di nematodi adottano questo comportamento. I ricercatori non sanno perché altri vermi non formino torri, nonostante condizioni simili. La genetica o fattori ambientali potrebbero spiegare questa specificità. Le applicazioni potenziali sono vaste, in particolare in robotica o nello studio dei movimenti collettivi. Tuttavia, i meccanismi sottostanti restano da chiarire, aprendo un campo di ricerca promettente.

 

Fonte: Techno Science

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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