Facebook e l’integrazione dell’intelligenza artificiale: un’analisi delle nuove funzionalità
Facebook, la piattaforma di social network di proprietà di Meta, sta introducendo una nuova funzionalità che invita gli utenti a caricare foto dai loro telefoni per suggerire collage, riepiloghi e altre idee utilizzando l’intelligenza artificiale (AI). Questa funzione, riportata inizialmente da TechCrunch, richiede agli utenti di consentire il “cloud processing” quando tentano di creare una nuova Storia su Facebook.
Nel messaggio pop-up, l’azienda spiega: “Per creare idee per te, selezioneremo i media dal tuo rullino fotografico e li caricheremo nel nostro cloud su base continuativa, basandoci su informazioni come tempo, posizione o temi. Solo tu puoi vedere i suggerimenti. I tuoi media non saranno utilizzati per il targeting pubblicitario. Li controlleremo per motivi di sicurezza e integrità.”
Preoccupazioni sulla privacy e l’uso dei dati
Nonostante Meta affermi che la nuova funzionalità AI non sarà utilizzata per annunci mirati, gli esperti esprimono preoccupazioni. Quando le persone caricano foto o video personali, anche se acconsentono, non è chiaro per quanto tempo questi dati vengano conservati o chi possa vederli. Poiché l’elaborazione avviene nel cloud, ci sono rischi, specialmente con il riconoscimento facciale e dettagli nascosti come tempo o posizione.
Anche se non viene utilizzato per gli annunci, questo tipo di dati potrebbe finire nei set di dati di addestramento o essere utilizzato per costruire profili utente. È un po’ come consegnare il tuo album fotografico a un algoritmo che impara silenziosamente le tue abitudini, preferenze e schemi nel tempo.
Disponibilità e opzioni di consenso
Meta ha dichiarato che questa funzione non è ancora disponibile per tutti ed è limitata agli utenti negli Stati Uniti e in Canada. Ha anche sottolineato a TechCrunch che questi suggerimenti AI sono opzionali e possono essere disabilitati in qualsiasi momento. Questo sviluppo è un altro esempio di come le aziende stiano correndo per integrare funzionalità AI nei loro prodotti, spesso a scapito della privacy degli utenti.
Meta e l’uso dei dati pubblici
Lo scorso mese, Meta ha iniziato ad addestrare i suoi modelli AI utilizzando dati pubblici condivisi da adulti sulle sue piattaforme nell’Unione Europea, dopo aver ricevuto l’approvazione dalla Commissione per la protezione dei dati irlandese (DPC). L’azienda ha sospeso l’uso di strumenti AI generativi in Brasile nel luglio 2024 in risposta a preoccupazioni sulla privacy sollevate dal governo.
AI e altre piattaforme Meta
Il gigante dei social media ha anche aggiunto funzionalità AI a WhatsApp, l’ultima delle quali è la capacità di riassumere i messaggi non letti nelle chat utilizzando un approccio incentrato sulla privacy chiamato Private Processing. Questo cambiamento fa parte di una tendenza più ampia nell’AI generativa, dove le aziende tecnologiche mescolano convenienza e tracciamento.
Funzionalità come collage automatici o suggerimenti intelligenti per le storie possono sembrare utili, ma si basano su AI che osserva come utilizzi i tuoi dispositivi, non solo l’app. Ecco perché le impostazioni sulla privacy, il consenso chiaro e la limitazione della raccolta dei dati sono più importanti che mai.
Fonte: The Hackers News





