Il 23 giugno, il razzo Falcon 9 di SpaceX ha lanciato la missione Transporter-14, portando 70 carichi utili in orbita terrestre bassa. Tra questi, due capsule di rientro atmosferico, inclusa quella di The Exploration Company, chiamata Nyx, progettata per “viaggiare” brevemente nello spazio con ceneri funebri. La capsula Nyx ha completato la maggior parte della sua missione senza problemi, fino a pochi minuti prima del previsto ammaraggio nell’oceano Pacifico. Le comunicazioni sono state ristabilite dopo la fase critica di rientro, ma un problema imprevisto è emerso poco dopo.
Come funziona il rientro atmosferico di una capsula spaziale?
Il rientro atmosferico è una fase critica in cui la capsula attraversa l’atmosfera terrestre ad alta velocità. L’attrito con l’aria genera un calore intenso, creando un plasma attorno alla capsula che interrompe temporaneamente le comunicazioni. Le capsule sono dotate di scudi termici per resistere a queste temperature estreme. Questi scudi sono progettati per consumarsi progressivamente, portando via con sé il calore accumulato e proteggendo così l’interno della capsula. Dopo questa fase, la capsula rallenta abbastanza da dispiegare i suoi paracadute e atterrare dolcemente. Tuttavia, come dimostra la missione Nyx, questo processo può talvolta incontrare problemi tecnici.
Che cos’è una missione di condivisione del lancio come Transporter-14?
Le missioni di condivisione del lancio, o rideshare, permettono a più clienti di condividere i costi di un unico lancio per inviare i loro satelliti o carichi utili nello spazio. Questo approccio rende l’accesso allo spazio più accessibile per le piccole imprese e le istituzioni. SpaceX è uno dei principali attori in questo mercato, con le sue missioni Transporter che portano decine di satelliti e altri carichi utili in orbita terrestre bassa. Queste missioni sono pianificate regolarmente, offrendo frequenti opportunità di lancio. Questo metodo di lancio condiviso è particolarmente vantaggioso per i piccoli carichi utili, come i cubesat, che non necessitano di un lancio dedicato. Favorisce così l’innovazione e la diversificazione nel settore spaziale.
Secondo The Exploration Company, la capsula ha incontrato un’anomalia poco dopo la ripresa delle comunicazioni, portando a una perdita di contatto prima dell’atterraggio. Le indagini sono in corso per determinare le cause esatte di questo incidente. Celestis ha confermato che il sistema di paracadute di Nyx non ha funzionato, provocando la caduta della capsula nell’oceano. The Exploration Company rimane determinata a proseguire i suoi progetti, nonostante questo contrattempo. L’azienda sottolinea l’importanza delle lezioni apprese da questa missione per i futuri tentativi di trasporto spaziale di merci e equipaggio.
Fonte: Techno Science





