Per anni “app predefinita” su iPhone voleva dire due cose: Safari per i link e Mail per le email. Fine. Poi Apple ha iniziato ad aprire un po’ la porta, ma sempre con il contagocce.
Con iOS 26 cambia la sensazione: non è più una modifica nascosta per smanettoni, è un menu dedicato, chiaro, con categorie nuove e (soprattutto) più opzioni in base al Paese. Non è solo una questione di comodità: è un cambio di filosofia, spinto anche da regolamenti e mercati dove Apple deve fare “più scelta del solito”.
Il percorso è finalmente lineare:
- Apri Impostazioni
- Entra in App
- Tocca App di default (Default Apps)
Da lì scegli la “funzione” (browser, email, chiamate ecc.) e imposti l’app che vuoi usare come predefinita.
Le categorie che puoi cambiare in iOS 26 (e quelle che dipendono dal Paese)
Qui è il punto interessante: non tutti vedono le stesse cose. Apple stessa lo scrive nero su bianco.
Categorie disponibili per tutti:
- Browser: per aprire i link web (addio Safari “obbligatorio”).
- Email: quando tocchi un indirizzo o un link “mailto”.
- Messaggistica: per aprire link che creano un nuovo messaggio “instant”.
- Chiamate: per scegliere un’app alternativa a Telefono/FaceTime per chiamare.
- Filtro chiamate: app che identificano numeri e bloccano spam.
- Password e codici: per l’AutoFill (password, passkey, codici).
- Traduzione: per tradurre testo selezionato usando un’app diversa da Traduci.
- Tastiere: scegliere e gestire tastiere di terze parti a livello di sistema.
Categorie disponibili “per molti” (ma non ovunque)
- App contactless (pagamenti NFC): scegliere un’app diversa per transazioni contactless usando la tecnologia integrata dell’iPhone. È disponibile in tantissimi Paesi (lista lunga), ma non è “globale al 100%”.
Categorie disponibili solo in UE e Giappone
- Installazione app: scegliere un marketplace alternativo come “predefinito” al posto dell’App Store (dove supportato).
- Navigazione: aprire i link delle posizioni con un’app diversa da Mappe.
Extra solo UE
- Chiamate (dialer e cronologia): in UE puoi arrivare a sostituire anche l’esperienza “telefono” più in profondità (non solo “avviare una chiamata”).
- Messaggi (SMS e RCS): sempre in UE puoi scegliere un’app alternativa a Messaggi anche per SMS/RCS (questa è grossa, se confermata sulla tua build).
E sì: in Europa e in Giappone può comparire anche una schermata di scelta guidata per il browser, legata alle regole locali (DMA e simili).
Come cambiare davvero le app predefinite: esempi pratici
Browser (es. Chrome o Firefox)
- Impostazioni → App → App di default
- Tocca Browser
- Seleziona l’app che vuoi usare per aprire i link
Email (es. Gmail, Outlook, Proton Mail)
- Impostazioni → App → App di default
- Tocca Email
- Scegli l’app che vuoi aprire quando tocchi un indirizzo email
Password e codici (es. 1Password o Bitwarden)
- Impostazioni → App → App di default
- Tocca Password e codici
- Seleziona il gestore che preferisci per AutoFill e passkey
Traduzione (es. Google Translate)
- Impostazioni → App → App di default
- Tocca Traduzione
- Scegli l’app di traduzione che vuoi usare quando selezioni testo
Navigazione (se sei in UE o Giappone)
- Impostazioni → App → App di default
- Tocca Navigazione
- Imposta Google Maps o Waze come app che si apre quando tocchi un indirizzo
Le due cose che la gente sbaglia (e poi dice “non funziona”)
1) L’app deve supportare la funzione.
Non basta installarla. Se lo sviluppatore non ha implementato il supporto, l’opzione può non comparire o restare bloccata. Apple lo dice esplicitamente.
2) Alcune categorie sono regionali.
Se leggi che “si può scegliere X” ma tu non lo vedi, spesso non è un bug: è la tua area geografica (e le regole locali) che cambiano il menu.
Considerazioni finali
Io questa cosa la considero più importante di tante funzioni “wow” presentate sul palco. Perché non è una novità da provare una volta: è una scelta che ti accompagna ogni giorno, ogni link che tocchi, ogni mail che mandi, ogni password che compili.
Apple non lo ammetterà mai in modo romantico, ma iOS 26 sta diventando più “modulare”: meno sistema chiuso dove tutto passa dalle app Apple, più piattaforma dove scegli tu cosa deve essere “il comportamento standard” del telefono. E sì, lo so: una parte è regolatoria. Ma una parte è anche inevitabile, perché nel 2026 l’utente si aspetta questo livello minimo di controllo.




