- 1 Le diagonali non cambiano: ecco i numeri (e perché li vedi diversi)
- 2 La “nuova zona sotto lo schermo”: cosa significa davvero
- 3 Perché Apple sta spingendo così tanto su questa parte del design
- 4 ProMotion per tutti (finalmente): LTPO 120 Hz su tutta la linea
- 5 Tempistiche: Pro nel 2026, “base” nel 2027?
- 6 Considerazioni finali
Apple, a quanto pare, non ha nessuna voglia di cambiare le dimensioni degli schermi nel 2026. Eppure, proprio mentre le diagonali restano praticamente identiche, spunta il dettaglio che conta davvero: sugli iPhone 18 Pro ci sarebbe una nuova area “sotto il display” pensata per nascondere (almeno in parte) il sistema Face ID. Ed è il tipo di cambiamento che, se vero, si nota ogni singolo giorno.
L’indiscrezione nasce da un post del leaker Digital Chat Station su Weibo, poi ripreso in modo coerente da più testate internazionali nelle ultime ore.
Le diagonali non cambiano: ecco i numeri (e perché li vedi diversi)
Qui c’è un po’ di “gioco” sui decimali: alcuni parlano di 6,3″ e 6,9″, altri di 6,27″ e 6,86″. Non è contraddizione, è solo arrotondamento.
Secondo le informazioni emerse:
- iPhone 18: 6,27″ LTPO 120 Hz, con Dynamic Island
- iPhone Air 2: 6,55″ LTPO 120 Hz, con Dynamic Island
- iPhone 18 Pro: 6,27″ LTPO 120 Hz, con nuova area sotto il display
- iPhone 18 Pro Max: 6,86″ (o 6,88″ a seconda delle fonti) LTPO 120 Hz, con nuova area sotto il display
Tradotto: Apple terrebbe le stesse taglie della generazione precedente (iPhone 17), quindi niente “telefono più grande” o “Pro Max più enorme”.
La “nuova zona sotto lo schermo”: cosa significa davvero
La frase chiave è quella che circola in più versioni: “under-display area / under-display cutout area”. In pratica, Apple starebbe testando una soluzione in cui parte dei componenti del Face ID (quelli del sistema TrueDepth) verrebbero spostati sotto il pannello, rendendo la parte visibile sullo schermo molto più piccola.
Qui ci sono due scenari plausibili, e le fonti non sono perfettamente allineate (cosa normalissima, a nove mesi da un lancio):
- Dynamic Island ridotta: rimane la “pillola” ma più piccola, perché sotto al display finisce una porzione dei sensori.
- Addio pillola, resta un foro: Face ID sotto schermo, e la fotocamera frontale diventerebbe un semplice punch-hole (si parla spesso di posizionamento in alto a sinistra).
MacRumors la mette giù così: il Face ID sotto schermo ci sarebbe, ma non è chiaro se Apple manterrà comunque una Dynamic Island “software”, magari utile per Live Activities e avvisi, anche se i sensori non richiedono più quella finestra fisica. Ed è un punto interessante: Apple potrebbe decidere di tenere l’idea di Dynamic Island anche senza la necessità hardware.

Perché Apple sta spingendo così tanto su questa parte del design
Lo dico come lo direi al bar a un amico: la parte frontale dell’iPhone è ferma da troppo. Dynamic Island è simpatica, funziona bene, ma è anche un compromesso estetico che Apple si porta dietro dal 2022.
Portare Face ID sotto lo schermo è una promessa che l’industria racconta da anni, ma farlo “alla Apple” è un’altra cosa: significa far passare sensori IR e proiettori di punti attraverso il display senza perdere affidabilità. E se davvero Apple sta testando una nuova “zona” dedicata nel pannello (una finestra più trasparente a livello microscopico), ha senso che il cambiamento arrivi prima sui Pro.
ProMotion per tutti (finalmente): LTPO 120 Hz su tutta la linea
Tra le righe, c’è un altro dettaglio che merita attenzione: LTPO 120 Hz non solo sui Pro. Se questa indiscrezione regge, nel 2026 Apple potrebbe normalizzare davvero i 120 Hz anche sui modelli non Pro (iPhone 18 e iPhone Air 2). Sarebbe un cambiamento “silenzioso”, ma enorme nell’uso reale: scorrimento, animazioni, reattività.
Tempistiche: Pro nel 2026, “base” nel 2027?
Qui entra in gioco un’altra voce che rimbalza forte: una possibile strategia a lancio spezzato. L’idea è che Apple presenti iPhone 18 Pro e Pro Max in autunno 2026, mentre iPhone 18 standard e Air 2 slitterebbero alla primavera 2027. Non è ancora un consenso totale, ma viene ripetuto abbastanza da diventare uno scenario credibile.
Considerazioni finali
Se dovessi scommettere su cosa rimarrà di questi rumor tra qualche mese, punterei su due cose: diagonali stabili e svolta sulla parte frontale dei Pro. Apple non ha bisogno di cambiare dimensioni ogni anno, ma ha bisogno (eccome) di far sembrare l’iPhone “nuovo” quando lo accendi e lo guardi. E la strada più pulita è ridurre tutto ciò che interrompe lo schermo.
La cosa buffa è che la parte più difficile non sarà nascondere i sensori sotto il pannello, ma farlo senza compromessi: Face ID deve restare Face ID, anche al buio, anche in controluce, anche con i guanti (ok, con i guanti no… ma hai capito). Se Apple ci riesce davvero nel 2026, questa sarà la prima vera rinfrescata del frontale dai tempi del passaggio al Dynamic Island.




