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La metodologia di validazione potrebbe supportare gli scienziati nel formulare previsioni più precise

Previsione spaziale e metodi di convalida

Prima di uscire di casa, ti sei mai chiesto se dovresti prendere l’ombrello? I problemi di previsione spaziale, come la previsione del tempo o la stima dell’inquinamento atmosferico, richiedono la previsione del valore di una variabile in una nuova posizione basandosi sui valori noti in altre posizioni. Gli scienziati solitamente si affidano a metodi di convalida consolidati per valutare l’affidabilità di queste previsioni. Tuttavia, i ricercatori del MIT hanno scoperto che questi metodi tradizionali possono fallire in modo significativo quando applicati a compiti di previsione spaziale.

Limiti dei metodi tradizionali

Questa scoperta potrebbe portare a credere erroneamente che una previsione sia accurata o che un nuovo metodo di previsione sia efficace, quando in realtà non lo è. I ricercatori hanno sviluppato una tecnica per valutare i metodi di validazione della previsione e l’hanno utilizzata per dimostrare che due metodi classici possono risultare sostanzialmente errati in contesti spaziali. Hanno identificato le ragioni per cui questi metodi possono fallire e hanno creato un nuovo metodo progettato per gestire i tipi di dati utilizzati nelle previsioni spaziali.

Un nuovo approccio per la convalida

In esperimenti con dati reali e simulati, il nuovo metodo sviluppato dai ricercatori ha fornito convalide più accurate rispetto alle due tecniche più comuni. Questo lavoro sarà presentato alla Conferenza Internazionale sull’Intelligenza Artificiale e la Statistica. Il gruppo di ricerca di Broderick ha recentemente collaborato con oceanografi e scienziati atmosferici per sviluppare modelli di previsione basati sull’apprendimento automatico che possono essere utilizzati per problemi con una forte componente spaziale.

Analisi e risultati

Attraverso questo lavoro, i ricercatori hanno notato che i metodi di convalida tradizionali possono essere imprecisi in contesti spaziali. Per individuare la radice del problema, hanno condotto un’analisi approfondita e hanno determinato che i metodi tradizionali fanno ipotesi inappropriate per i dati spaziali. Questo ha portato allo sviluppo di un nuovo approccio che migliora l’accuratezza delle previsioni spaziali.

Fonte: MIT

 

Credit: MIT News; iStock

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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