Intelligenza artificiale e prevenzione della morte cardiaca improvvisa
Ogni anno, la morte improvvisa di origine cardiaca causa oltre 5 milioni di decessi nel mondo. Molti di questi arresti cardiaci avvengono senza alcun segnale premonitore, colpendo individui apparentemente sani. Tuttavia, una nuova ricerca suggerisce che l’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare la prevenzione di queste aritmie fatali.
Un team di ricercatori dell’Inserm, dell’Università Paris Cité e dell’AP-HP, in collaborazione con esperti americani, ha sviluppato un algoritmo di intelligenza artificiale che imita le funzioni del cervello umano. Questo strumento innovativo è stato progettato per migliorare la prevenzione della morte cardiaca improvvisa.
Analizzando i dati di oltre 240.000 elettrocardiogrammi ambulanti raccolti in sei paesi (Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Sudafrica, India e Repubblica Ceca), i ricercatori sono riusciti a identificare nuovi segnali deboli che indicano un rischio di aritmia. In particolare, si sono concentrati sul tempo necessario per la stimolazione elettrica e il rilassamento dei ventricoli durante un ciclo cardiaco completo.
Laurent Fiorina, primo autore dello studio e ricercatore presso il laboratorio Paris – Centre de recherche cardiovasculaire (Inserm/Université Paris Cité), spiega: “Abbiamo scoperto che è possibile identificare, attraverso l’analisi del segnale elettrico per 24 ore, i soggetti a rischio di sviluppare un’aritmia cardiaca grave nelle due settimane successive. Se non trattata, questo tipo di aritmia può evolvere in un arresto cardiaco fatale”.
Questa ricerca, pubblicata nell’European Heart Journal il 30 marzo 2025, rappresenta un passo avanti significativo nella prevenzione delle aritmie. Grazie all’intelligenza artificiale, è possibile anticipare meglio questi disturbi del ritmo cardiaco, migliorando così le possibilità di intervento tempestivo e salvando potenzialmente molte vite.
Fonte: Techno Science

