Venerdì scorso, Mozilla, la società sviluppatrice del browser Firefox, ha aggiornato per la seconda volta in una settimana i Termini di Utilizzo, in seguito a critiche riguardanti un linguaggio troppo generico che sembrava concedere all’azienda diritti illimitati sulle informazioni caricate dagli utenti.
Le nuove modifiche ai Termini di Utilizzo
Nella versione aggiornata, Mozilla ha chiarito:
“Concedete a Mozilla i diritti necessari per far funzionare Firefox. Questo include l’elaborazione dei vostri dati come descritto nell’Informativa sulla privacy di Firefox. Include inoltre una licenza non esclusiva, gratuita e valida a livello globale per l’utilizzo dei contenuti inseriti in Firefox, esclusivamente per fornire i servizi richiesti. Questo non conferisce a Mozilla alcun diritto di proprietà su tali contenuti.”
La versione precedente di questa clausola, entrata in vigore il 26 febbraio, dichiarava:
“Quando caricate o inserite informazioni tramite Firefox, ci concedete una licenza non esclusiva, gratuita e valida a livello globale per utilizzare tali informazioni al fine di aiutarvi a navigare, vivere e interagire con i contenuti online, in base al vostro utilizzo di Firefox.”
Le preoccupazioni della community e la risposta di Mozilla
Le modifiche ai Termini di Utilizzo sono arrivate pochi giorni dopo l’introduzione per la prima volta di tali termini per Firefox, insieme a un’Informativa sulla privacy aggiornata, volta a offrire maggiore trasparenza sulle pratiche di gestione dei dati.
Ajit Varma, Vicepresidente del Prodotto di Mozilla, ha dichiarato:
“Abbiamo ascoltato le preoccupazioni della nostra community riguardo alcune parti dei Termini di Utilizzo, in particolare sulla questione delle licenze. Il nostro intento era quello di essere il più chiari possibile su come funziona Firefox, ma così facendo abbiamo generato confusione e preoccupazione.”
Mozilla ha sottolineato di non vendere né acquistare dati sugli utenti. Tuttavia, ha modificato i termini perché in alcune giurisdizioni il concetto di “vendita” viene interpretato in modo più ampio, includendo qualsiasi forma di trasferimento di dati personali a terzi in cambio di un beneficio economico o altro vantaggio.
Firefox e la gestione dei dati con i partner pubblicitari
Mozilla ha ammesso di raccogliere e condividere alcuni dati con i suoi partner pubblicitari attraverso le pubblicità opzionali nella scheda Nuova Pagina e i suggerimenti sponsorizzati nella barra di ricerca. Questo meccanismo aiuta Firefox a rimanere economicamente sostenibile senza dover ricorrere alla vendita diretta di dati degli utenti.
Inoltre, la società ha chiarito che, pur non avendo accesso alle conversazioni degli utenti con chatbot di intelligenza artificiale di terze parti attivati tramite la sidebar di Firefox, raccoglie comunque dati tecnici e di interazione per migliorare l’esperienza del browser.
Questi dati includono:
- La frequenza con cui viene scelto ciascun provider di chatbot di terze parti
- La frequenza con cui vengono utilizzati i suggerimenti automatici
- La lunghezza del testo selezionato dagli utenti
Mozilla ha assicurato che, ogni volta che condivide dati con i suoi partner, utilizza tecnologie di protezione della privacy per anonimizzare le informazioni, come la rimozione di dati identificabili o l’uso di tecniche come l’OHTTP (Oblivious HTTP).
Mozilla sotto pressione per la privacy degli utenti
Le modifiche ai Termini di Utilizzo di Mozilla arrivano in un contesto di crescente preoccupazione per la privacy online. Recentemente, Google ha introdotto una nuova politica di tracciamento pubblicitario che ha suscitato l’attenzione delle autorità di regolamentazione e dei gruppi per la tutela della privacy.
Le nuove regole sulle piattaforme pubblicitarie, entrate in vigore il 16 febbraio 2025, consentono l’uso degli indirizzi IP per il fingerprinting degli utenti, un metodo controverso che potrebbe compromettere ulteriormente la riservatezza delle informazioni personali.
Fonte: The Hackers News





