Il 1° novembre 2024, il Progetto Hyperion – un team internazionale e interdisciplinare composto da architetti, ingegneri, antropologi e urbanisti – ha lanciato un concorso di design per il viaggio interstellare con equipaggio. L’evento è stato ospitato dall’Initiative for Interstellar Studies (i4is), un’organizzazione no-profit con sede nel Regno Unito dedicata all’esplorazione robotica e umana degli esopianeti attorno alle stelle vicine, e in futuro alla loro colonizzazione. Con un montepremi di $10.000, i partecipanti sono stati incaricati di produrre concetti per una nave generazionale (nota anche come worldship) utilizzando tecnologie attuali e quelle che potrebbero essere realizzate nel prossimo futuro.
Il 23 luglio 2025, l’organizzazione ha annunciato i tre vincitori del concorso, selezionati tra centinaia di idee presentate da team di tutto il mondo. Le proposte vincenti sono state scelte in base a come hanno soddisfatto tutti i criteri del concorso, fornito un livello di dettaglio approfondito e integrato gli aspetti di design di architettura, ingegneria e scienze sociali.
In sintesi, i tre premi principali sono stati assegnati a proposte che permetterebbero a una società di sostenersi e prosperare in un ambiente altamente limitato in termini di risorse durante un viaggio di secoli verso un altro pianeta abitabile. Le sfide e i pericoli dell’esplorazione spaziale sono ben noti e documentati, spaziando dai transiti di lunga durata, all’esposizione alle radiazioni, alla quantità di rifornimenti necessari e ai pericoli di essere rinchiusi all’interno di una nave pressurizzata in spazi ristretti con altri membri dell’equipaggio.
Come si suol dire, “lo spazio è difficile”, ma il viaggio interstellare è particolarmente complesso e pericoloso. Non solo le missioni di rifornimento non sono un’opzione per le missioni che si avventurano così lontano dalla Terra, ma il tempo e l’energia necessari per viaggiare verso la stella più vicina sono proibitivi.
Al momento, l’unico metodo per viaggiare da un sistema stellare all’altro entro una vita umana è la propulsione a energia diretta, dove veicoli di scala grammo equipaggiati con vele leggere vengono accelerati da array laser a velocità relativistiche (una frazione della velocità della luce). I concetti proposti includono Breakthrough Starshot e Swarming Proxima Centauri, entrambi derivati dal Progetto Dragonfly, uno studio di fattibilità condotto da i4is nel 2015.
Dall’inizio dell’era spaziale, sono stati proposti diversi metodi per inviare missioni con equipaggio verso stelle vicine entro un tempo ragionevole (da pochi anni a poche decine). Tuttavia, questi metodi sono o proibitivamente costosi, richiedono avanzamenti tecnologici significativi, la scoperta di nuove fisiche, o una combinazione di questi fattori.
L’unica alternativa è sviluppare navi che possano ospitare equipaggi per il lungo viaggio, il che significa progettare ambienti autosufficienti e sostenibili per affrontare le sfide del viaggio interstellare.
Considerazioni finali
Dal nostro punto di vista, il concorso del Progetto Hyperion rappresenta un passo significativo verso la realizzazione del sogno del viaggio interstellare. Sebbene le sfide siano immense, l’ingegno umano e la collaborazione internazionale potrebbero un giorno rendere possibile ciò che oggi sembra fantascienza. Riteniamo che l’esplorazione di nuovi mondi non solo espanderà le nostre conoscenze scientifiche, ma potrebbe anche offrire soluzioni innovative per affrontare le sfide globali qui sulla Terra. Pensiamo che il futuro dell’umanità possa essere tra le stelle, e iniziative come questa ci avvicinano a quel futuro.
Fonte: Science Alert





