giovedì, 11 Dicembre 2025
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Questo grave disturbo cerebrale è comune ma spesso non viene diagnosticato

Immagina di perdere improvvisamente la capacità di muovere un arto, camminare o parlare. Probabilmente riconosceresti questa situazione come un’emergenza medica e ti recheresti in ospedale. Ora immagina che i medici, dopo aver eseguito alcuni test, ti dicano: “Buone notizie! Tutti i tuoi test sono normali, le scansioni sono chiare e non c’è nulla che non va.

Puoi tornare a casa!” Tuttavia, continui a sperimentare sintomi molto reali e debilitanti. Purtroppo, questa è l’esperienza di molte persone con disturbo neurologico funzionale. Ancora peggio, alcune vengono accusate di esagerare o fingere i loro sintomi.

Che cos’è il disturbo neurologico funzionale?

I disturbi neurologici sono condizioni che influenzano il funzionamento del sistema nervoso. Il sistema nervoso invia e riceve messaggi tra il cervello e altre parti del corpo per regolare una vasta gamma di funzioni, come movimento, parola, visione, pensiero e digestione.

A un occhio inesperto, il disturbo neurologico funzionale può sembrare simile ad altre condizioni come ictus, sclerosi multipla o epilessia. Tuttavia, a differenza di queste condizioni, i sintomi neurologici funzionali non sono dovuti a danni o a un processo patologico che colpisce il sistema nervoso.

Questo significa che il disturbo non appare nelle normali immagini cerebrali e in altri test. I sintomi funzionali sono invece dovuti a una disfunzione nell’elaborazione delle informazioni tra diverse reti cerebrali. In parole semplici, è un problema del “software” del cervello, non dell'”hardware”.

Quali sono i sintomi?

Il disturbo neurologico funzionale può produrre una varietà di sintomi diversi e mutevoli, il che spesso aggiunge confusione per i pazienti e rende la diagnosi più difficile.

I sintomi possono includere paralisi o movimenti anomali come tremori, scatti e tic, portando spesso a difficoltà nel camminare o nel coordinare i movimenti. I sintomi sensoriali possono coinvolgere intorpidimento, formicolio o perdita della vista.

Sono comuni anche i sintomi dissociativi, come crisi funzionali e svenimenti. Alcune persone sperimentano sintomi cognitivi, tra cui nebbia mentale o difficoltà a trovare le parole giuste. La fatica e il dolore cronico spesso coesistono con questi sintomi. Questi sintomi possono essere gravi e angoscianti e, senza trattamento, possono persistere per anni.

Ad esempio, alcune persone con disturbo neurologico funzionale non possono camminare e devono utilizzare una sedia a rotelle per decenni. La diagnosi prevede l’identificazione di segni diagnostici stabiliti e l’assicurarsi che non vengano trascurate altre diagnosi. Questo processo è meglio eseguito da un neurologo o neuropsichiatra esperto.

Quanto è comune?

Il disturbo neurologico funzionale è una delle condizioni mediche più comuni viste nei reparti di emergenza e nelle cliniche di neurologia ambulatoriale.

Colpisce circa 10-22 persone ogni 100.000 all’anno, rendendolo più comune di molte altre condizioni neurologiche. La sua prevalenza e la complessità dei sintomi lo rendono una sfida significativa per il sistema sanitario.

 

Fonte: Science Alert

Per saperne di più

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia, della buona musica e della SEO, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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