mercoledì, 18 Febbraio 2026
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Rilevata CO2 nell’atmosfera di un’esopianeta vicino

Il telescopio spaziale James Webb ha compiuto un’impresa storica catturando immagini dirette del diossido di carbonio nell’atmosfera di un’esopianeta. Questa scoperta apre nuove prospettive nella comprensione dei sistemi planetari.

Situato a 130 anni luce di distanza, il sistema HR 8799 ospita quattro pianeti giganti che hanno a lungo affascinato gli scienziati. Le osservazioni di Webb confermano che questi mondi si sono formati in modo simile a Giove e Saturno, attraverso l’accrescimento di nuclei solidi. Questo metodo di formazione, noto come “accrescimento del nucleo”, è un indizio prezioso per comprendere la diversità dei sistemi planetari.

Le immagini infrarosse del sistema multi-planetario HR 8799, catturate dal telescopio Webb, mostrano colori che rappresentano diverse lunghezze d’onda rilevate dallo strumento NIRCam. I dati rivelano una presenza significativa di elementi pesanti come il carbonio e l’ossigeno nelle atmosfere di questi pianeti. Questa composizione suggerisce una formazione progressiva, in contrasto con altri modelli in cui i pianeti nascono da un rapido collasso di un disco di gas.

Il team ha anche studiato il sistema 51 Eridani, situato a 96 anni luce. Le osservazioni, pubblicate su The Astrophysical Journal, mostrano somiglianze con HR 8799. Queste scoperte sono rese possibili dai coronografi di Webb, che oscurano la luce delle stelle per rivelare i pianeti circostanti.

L’immagine dell’esopianeta 51 Eridani b, catturata da Webb, mostra dettagli a 4,1 micron. La rilevazione diretta del diossido di carbonio segna un punto di svolta nello studio delle esopianeti. Fino ad ora, la composizione atmosferica era principalmente dedotta dalla luce stellare filtrata dai pianeti. Webb consente ora un’analisi diretta, offrendo dati più precisi sulla chimica di questi mondi.

I ricercatori prevedono di estendere queste osservazioni ad altri sistemi per comprendere meglio la formazione dei pianeti giganti. Questi studi potrebbero illuminare le condizioni necessarie per l’apparizione di pianeti simili alla Terra. La capacità di Webb di osservare pianeti vicini alle loro stelle apre nuove prospettive per la ricerca di vita extraterrestre.

Come rileva il telescopio Webb il diossido di carbonio sulle esopianeti? Il telescopio spaziale James Webb utilizza strumenti sensibili all’infrarosso per analizzare la luce emessa o riflessa dalle esopianeti. Questi strumenti, come il NIRCam, possono identificare la presenza di specifiche molecole nell’atmosfera, come il diossido di carbonio, fornendo informazioni cruciali sulla composizione chimica di questi mondi lontani.

 

Fonte: Techno Science

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Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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