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Samsung spinge sull’AI: con One UI 8.5 il telefono deciderà da solo quando passare dal Wi-Fi ai dati

Samsung sta preparando la nuova versione della sua interfaccia, One UI 8.5, e tra le novità più interessanti spunta una funzione di connettività che farà parlare molto: l’uso dell’intelligenza artificiale per gestire in automatico il passaggio tra Wi-Fi e rete mobile.

Nella build in sviluppo compare infatti un menu chiamato “Switch to mobile data with AI”. Qui compaiono due opzioni chiave:

  • Intelligent Link Assessment, che analizza la qualità del segnale Wi-Fi per capire quando è troppo debole e conviene disconnettersi.
  • Intelligent Network Switch, che sfrutta la cronologia degli spostamenti dell’utente per anticipare le aree dove la connessione Wi-Fi potrebbe non reggere.

In sostanza, il telefono impara dalle abitudini e decide da solo se restare attaccato al router o passare ai dati mobili. Non si tratta di un assistente conversazionale, ma di un approccio di machine learning più pragmatico, pensato per eliminare il fastidio dei device che “insistono” a collegarsi a un Wi-Fi inutilizzabile solo perché riconosciuto.

Altre novità di One UI 8.5

Non è tutto: One UI 8.5 introdurrà anche un nuovo design per le cartelle, con icone sovrapposte che rendono più chiaro quando ci sono più app dentro. Ci sarà inoltre un’opzione per regolare l’opacità delle cartelle, dando un tocco di personalizzazione in più alla home screen.

Un’altra funzione in arrivo è Family Device Sharing, un’app dedicata alla condivisione semplice di file, schermi, fotocamere e archivi tra dispositivi familiari. Non un clone di Family Link, ma una piattaforma “casalinga” pensata per chi usa tanti device Samsung sotto lo stesso tetto.

Considerazioni finali

Personalmente, trovo molto sensata l’idea di usare l’AI per ottimizzare la connessione. Chi non si è trovato con lo smartphone agganciato a un Wi-Fi debolissimo mentre i dati mobili avrebbero garantito navigazione fluida? È un problema piccolo, ma quotidiano, e la tecnologia migliore è spesso quella invisibile, che funziona senza che tu debba pensarci.

Se Samsung riuscirà a implementarla in modo stabile, questa feature potrebbe diventare un benchmark anche per altri produttori Android. Certo, sarà interessante vedere quanto la gestione automatica inciderà sul consumo di batteria, perché l’AI che analizza costantemente i segnali non è “gratis” in termini energetici. Ma se bilanciata bene, potrebbe diventare una di quelle funzioni che una volta provata non vuoi più disattivare.

Ambra Ferrari
Ambra Ferrarihttps://sotutto.it
🚀 Appassionata di tecnologia e scienza, non disdegno di scrivere anche guide o news sul mondo della telefonia mobile. Amo scoprire e condividere le ultime novità tecnologiche e le innovazioni digitali, cercando sempre di rendere i temi tech comprensibili a tutti. 🌍✈️ Amo viaggiare e spesso scrivo in remoto dalle zone più fighe della Terra! 📱✨
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