Sei in riva al mare, osservando una laguna turchese, e poco più in là, una mare quasi nero ai piedi di una scogliera. Ti sei mai chiesto perché l’oceano mostri queste sfumature così diverse, dal blu profondo ai verdi smeraldo, fino ai toni marroni? Tra luce, molecole d’acqua e vita marina, ecco l’affascinante spiegazione di questo spettacolo colorato.
Assorbimento e diffusione della luce solare
Il colore del mare dipende principalmente da come l’acqua assorbe e diffonde la luce solare. Le lunghezze d’onda rosse e gialle vengono assorbite nei primi metri, mentre il blu penetra più in profondità e si riflette verso i nostri occhi. Più l’acqua è pura e profonda, più il blu si intensifica. Ecco perché, nelle zone oceaniche lontane dalle coste, si osserva un blu scuro e intenso.
Presenza di particelle e sedimenti
Avvicinandosi alle coste, entrano in gioco altri fattori. I sedimenti trasportati dai fiumi o mossi dalle onde rendono l’acqua più torbida: la diffusione della luce avviene su particelle minerali, tendendo verso toni verdi o marroni. Ad esempio, dopo una forte pioggia, l’Amazzonia riversa così tanto limo nell’Atlantico che il mare assume una colore caffè per decine di chilometri.
Influenza della vita marina
La presenza di fitoplancton influisce anche sulla tonalità. Questi microrganismi ricchi di clorofilla assorbono la luce blu per la fotosintesi e riflettono un verde caratteristico. Le “zone di fioritura” del fitoplancton possono trasformare un mare normalmente blu in una vasta distesa verde, particolarmente visibile dai satelliti. Le alghe e altri microrganismi marini (batteri, diatomee) possono provocare maree rosse o marroni, a causa di pigmenti particolari che contengono. Questi fenomeni, a volte sinonimo di tossicità, sono più frequenti nelle acque calde e poco profonde dove la temperatura e i nutrienti favoriscono la loro proliferazione.
Influenza del fondale marino
Infine, la struttura del fondale marino influenza la percezione del colore. Un fondale sabbioso bianco o una barriera corallina chiara riflettono più luce, accentuando i toni turchesi, mentre un fondale roccioso scuro o coperto di alghe assorbe più luce, scurendo il colore.
Quindi, quattro grandi fattori determinano la palette di colori del mare:
- l’assorbimento selettivo delle lunghezze d’onda da parte dell’acqua,
- la presenza di particelle e sedimenti,
- la vita marina (fitoplancton, alghe, batteri),
- la natura del fondale.
Questi elementi combinati spiegano perché una stessa distesa d’acqua possa passare dal blu limpido al verde smeraldo o al marrone profondo a seconda della stagione.
Fonte: Techno Science

