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Visa e Mesh: pagamenti crypto dai wallet partecipanti sulla rete Visa

Visa e la rete di pagamenti crypto Mesh hanno annunciato una partnership per permettere agli utenti di spendere saldi in criptovalute e stablecoin direttamente dai wallet digitali presso gli esercenti della rete Visa. L’obiettivo è evitare sia il passaggio preventivo su un conto bancario sia la richiesta di una carta crypto separata.

I commercianti continueranno a ricevere il pagamento attraverso l’infrastruttura Visa già esistente, senza modifiche ai sistemi di cassa. Mesh si occuperà invece del finanziamento della transazione e della conversione tra crypto, stablecoin e valute fiat.

Come funzionerà il pagamento dai wallet

L’integrazione collegherà i wallet che aderiranno al progetto alla rete globale di Visa. All’interno dell’app del wallet verranno predisposte le credenziali di pagamento Visa, così da usare il saldo disponibile per acquisti in negozio o online.

Il passaggio importante è che il pagamento non richiederà, secondo quanto comunicato, un trasferimento preventivo verso una banca. Non servirà nemmeno ottenere una carta fisica o virtuale distinta: l’operazione partirà dal wallet compatibile, mentre Mesh gestirà il percorso necessario per alimentarla.

In pratica, la società dovrà gestire la conversione fra criptovalute, stablecoin e valuta fiat. Visa metterà a disposizione la propria rete per il regolamento presso gli esercenti; Mesh curerà invece il livello di connessione fra i saldi digitali dell’utente e le credenziali di pagamento.

Che cosa cambia per negozi e acquisti online

Visa indica una copertura di oltre 175 milioni di punti vendita in più di 200 Paesi e territori. La portata della rete è l’elemento più rilevante dell’accordo: un wallet supportato potrà puntare a usare canali di pagamento già presenti, invece di richiedere a ogni commerciante un’integrazione dedicata alle crypto.

Per gli esercenti non sono previste modifiche ai checkout: il pagamento arriverà tramite la rete Visa esistente. Questo non significa però che tutti i wallet crypto diventeranno automaticamente compatibili. L’accordo riguarda i wallet partecipanti, che dovranno integrare il servizio e distribuire le relative credenziali di pagamento.

Wallet supportati e lancio: cosa manca ancora

Mesh non ha ancora comunicato quali wallet aderiranno, quali dispositivi saranno supportati o le date di avvio. Questi dettagli verranno annunciati quando i piani di distribuzione saranno definiti.

Mesh gestirà inoltre l’onboarding dei clienti e i requisiti di Know Your Customer (KYC).

Il percorso di Mesh nei pagamenti crypto

La partnership arriva dopo l’integrazione di Mesh con Bybit Pay, annunciata a settembre, che consente agli utenti delle piattaforme supportate di spendere direttamente i saldi detenuti sull’exchange. A gennaio Mesh ha inoltre raccolto 75 milioni di dollari in un round guidato da Dragonfly, con una valutazione di 1 miliardo di dollari.

Il nuovo accordo con Visa amplia il perimetro potenziale dell’infrastruttura, ma non sostituisce gli annunci operativi che dovranno arrivare dai singoli wallet. Fino a quel momento, la disponibilità effettiva dipenderà dalle app che sceglieranno di partecipare al rollout.

FAQ

Serve una carta crypto separata?

No: l’annuncio descrive pagamenti avviati dai wallet partecipanti con credenziali Visa predisposte nell’app, senza dover richiedere una carta separata.

I negozi devono aggiornare i terminali di pagamento?

No. Visa e Mesh affermano che i commercianti riceveranno i pagamenti attraverso la rete Visa esistente, senza cambiare i sistemi di checkout.

Quali wallet saranno compatibili?

Non sono ancora stati indicati. Mesh comunicherà wallet aderenti, dispositivi supportati e tempi di lancio quando i piani di distribuzione saranno finalizzati.

Considerazioni finali

L’accordo è interessante perché interviene sul punto che rende ancora frammentato l’uso quotidiano degli asset digitali: la distanza tra il saldo custodito in un wallet e l’accettazione da parte di un esercente. Usare l’infrastruttura Visa già diffusa può ridurre quella distanza senza chiedere ai negozi di adottare un circuito nuovo.

Il valore concreto dipenderà però dalle integrazioni dei wallet e dai dettagli del rollout, ancora assenti. La promessa non è una disponibilità universale immediata, ma un modello in cui conversione, KYC e pagamento vengono gestiti dietro le quinte mentre il commerciante continua a usare la rete Visa.

Antonio Ricucci
Antonio Ricuccihttps://sotutto.it
Ciao, sono Antonio. Su sotutto.it spiego in modo chiaro i bonus statali, aiutando a capire requisiti e opportunità. Scrivo di tanto in tanto pezzi su tecnologia e cripto essendo appassionato anche di questi due campi. Mi piacciono molto il basket e il trekking, porto curiosità e chiarezza in tutto ciò che faccio.
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