HomeTecnologia e ScienzeVolta B1, a Como il primo computer quantistico italiano

Volta B1, a Como il primo computer quantistico italiano

Volta B1 è stato inaugurato a Villa Saporiti, a Como, come primo computer quantistico d’Italia basato sulla tecnica del quantum annealing. Il sistema D-Wave Advantage2 mette a disposizione di ricercatori, università e imprese europee un’infrastruttura quantistica utilizzabile anche attraverso il cloud Leap.

L’arrivo della macchina in Lombardia conclude il Digital Innovation Forum di Cernobbio e si inserisce nelle iniziative per il bicentenario della morte di Alessandro Volta. La cerimonia, promossa da Q-Alliance, è intitolata “Quantum per l’Italia”, mentre il progetto è finanziato da Swiss Quantum Technology e coinvolge D-Wave, istituzioni, ricerca e industria.

Un’infrastruttura quantistica disponibile in Italia

La novità non riguarda un programma di ricerca soltanto teorico: Volta B1 viene presentato come una risorsa operativa a cui potranno accedere soggetti europei. Il sistema applica il quantum annealing, una tecnica specifica del calcolo quantistico, e porta in Italia il modello Advantage2 di D-Wave.

La disponibilità indicata dalla fonte è doppia. Da una parte c’è l’installazione fisica a Como, dall’altra l’accesso tramite il servizio cloud Leap. Questa impostazione amplia il perimetro dei potenziali utilizzatori oltre il luogo in cui si trova la macchina, senza limitare il progetto alle sole organizzazioni locali.

Alan Baratz, amministratore delegato di D-Wave, ha definito l’inaugurazione un passaggio verso il calcolo quantistico come capacità operativa per innovazione e industria. La dichiarazione chiarisce il taglio dell’iniziativa: il sistema è pensato per essere impiegato da ricerca e imprese, non soltanto esposto come dimostrazione tecnologica.

L’accordo tra D-Wave e Swiss Quantum Technology

Alla base dell’operazione c’è un accordo da 10 milioni tra D-Wave e Swiss Quantum Technology (SQT). Secondo quanto comunicato, SQT ha acquisito per cinque anni il 50% della capacità del sistema e conserva un’opzione per acquisirne l’intera capacità.

Il dato è rilevante perché definisce il quadro di accesso alla piattaforma: la capacità di calcolo non viene semplicemente ceduta, ma è al centro di un’intesa pluriennale con una quota iniziale e una possibile estensione successiva. Thomas F. Darden, amministratore delegato ad interim di SQT, ha collegato l’investimento anche alla creazione di competenze utili al ruolo dell’Italia nell’economia quantistica.

La fonte non dettaglia quali progetti specifici verranno eseguiti su Volta B1, né indica una ripartizione della capacità fra le organizzazioni che potranno utilizzarlo. Conferma però che il sistema è destinato a ricercatori, università e imprese europee.

La Dichiarazione Volta e il ruolo delle istituzioni

Almaviva Group figura fra i firmatari della Dichiarazione Volta, descritta come un’alleanza fra istituzioni, ricerca e industria. Alberto Tripi, presidente del gruppo, ha indicato nell’infrastruttura disponibile per ricerca, imprese e pubblica amministrazione il valore strategico dell’inaugurazione.

All’evento è intervenuto anche il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti. Nel suo intervento ha sottolineato che Volta B1 non ha ricevuto finanziamenti dal Pnrr, pur riconoscendo l’importanza delle politiche del Piano nazionale di ripresa e resilienza per vari settori, inclusa la quantistica.

Il progetto viene quindi raccontato come il risultato di una cooperazione fra soggetti privati, ricerca e istituzioni. Il riferimento al mancato uso di fondi Pnrr delimita inoltre l’origine finanziaria dell’iniziativa, che la fonte attribuisce a SQT nell’ambito dell’accordo con D-Wave.

Domande frequenti

Che cos’è Volta B1?

È il sistema quantistico inaugurato a Como. La fonte lo indica come il primo computer quantistico d’Italia che applica la tecnica del quantum annealing e lo collega al sistema Advantage2 di D-Wave.

Chi potrà accedere al sistema?

Volta B1 è destinato a ricercatori, università e imprese europee. L’accesso è previsto anche tramite il servizio cloud Leap.

Il progetto è finanziato dal Pnrr?

No. Tommaso Foti ha dichiarato che Volta B1 non ha ricevuto fondi dal Pnrr. La fonte segnala invece il finanziamento di Swiss Quantum Technology.

Considerazioni finali

Il valore di Volta B1 sta soprattutto nel passaggio da un tema spesso confinato a laboratori e annunci a un’infrastruttura che la fonte descrive come accessibile a ricerca, università e imprese. La presenza fisica in Italia, affiancata dal cloud Leap, dà al progetto una dimensione concreta senza trasformarlo automaticamente nella risposta a ogni esigenza di calcolo.

Conta anche la struttura dell’accordo: i 10 milioni, la capacità acquisita per cinque anni e l’opzione sull’intero sistema indicano un impegno industriale definito, non una semplice iniziativa simbolica. Il punto decisivo resta dunque la disponibilità operativa di una piattaforma di quantum annealing rivolta a utilizzatori europei.

Per saperne di più

Ambra Ferrari
Ambra Ferrarihttps://sotutto.it
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