Scoperta rivoluzionaria: il braccio scelto per le vaccinazioni può influenzare la risposta immunitaria
Una scoperta recente potrebbe cambiare il modo in cui somministriamo i vaccini. I ricercatori hanno osservato che la scelta del braccio per le iniezioni influenza la risposta immunitaria. Lo studio, pubblicato su Cell, rivela che i macrofagi dei linfonodi vicino al sito di iniezione giocano un ruolo cruciale. Queste cellule immunitarie ‘preparano’ i linfociti B memoria per una risposta più rapida ed efficace durante un richiamo vaccinale nello stesso braccio.
Gli esperimenti sui topi sono stati confermati da uno studio clinico umano con il vaccino Pfizer-BioNTech. I partecipanti che hanno ricevuto entrambe le dosi nello stesso braccio hanno sviluppato anticorpi neutralizzanti più rapidamente. Questa differenza è particolarmente evidente contro varianti come Delta e Omicron.
I macrofagi, spesso considerati come ‘spazzini’ del sistema immunitario, sembrano avere una funzione più complessa. Orchestrano una risposta immunitaria più efficace quando il richiamo è somministrato nello stesso punto della prima dose. Questa strategia potrebbe essere cruciale durante una pandemia, dove ogni settimana conta per raggiungere l’immunità collettiva. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che le differenze si attenuano nel tempo, rassicurando coloro che hanno ricevuto le dosi in braccia diverse.
Le implicazioni di questa scoperta vanno oltre la pandemia attuale. Essa apre la strada alla progettazione di vaccini che richiedono meno richiami, ottimizzando l’interazione tra i linfociti B memoria e i macrofagi. Il team di ricerca, guidato dal Prof. Tri Phan e dal Prof. Anthony Kelleher, ha utilizzato tecniche di imaging avanzato per osservare questi meccanismi. I loro lavori potrebbero influenzare le future raccomandazioni vaccinali e la ricerca sui vaccini di nuova generazione.
Fonte: Techno Science




