Il CBI dell’India smantella un sindacato di cybercriminali transnazionale
Il Central Bureau of Investigation (CBI) dell’India ha annunciato di aver intrapreso azioni decisive per smantellare un sindacato di cybercriminali transnazionale, responsabile di sofisticate truffe di supporto tecnico che hanno preso di mira cittadini di Australia e Regno Unito. Si stima che questo schema fraudolento abbia causato perdite superiori a £390,000 ($525,000) solo nel Regno Unito.
Operazione coordinata e arresti
L’operazione di contrasto, condotta il 7 luglio 2025, ha coinvolto perquisizioni in tre località a Noida, tra cui un call center fraudolento completamente operativo situato nella Zona Economica Speciale di Noida. Le prove raccolte dal CBI hanno rivelato che il call center, chiamato FirstIdea, utilizzava un’infrastruttura di chiamata avanzata e script malevoli per facilitare l’anonimato transfrontaliero e il targeting delle vittime su larga scala. Sono stati effettuati due arresti, tra cui un partner operativo chiave di FirstIdea.
Collaborazione internazionale
L’Agenzia Nazionale per il Crimine del Regno Unito (NCA) ha dichiarato che l’arresto e la disgregazione del sindacato sono stati il risultato di 18 mesi di “collaborazione rivoluzionaria” tra CBI, NCA, l’U.S. Federal Bureau of Investigation (FBI) e Microsoft per identificare il gruppo criminale organizzato e colpire l’infrastruttura IT utilizzata.
Modus operandi del sindacato
Il sindacato si spacciava per personale di supporto tecnico di rinomate aziende multinazionali, tra cui Microsoft, con l’intento di ingannare cittadini stranieri, sostenendo falsamente che i loro dispositivi fossero compromessi e estorcere denaro per risolvere problemi tecnici inesistenti. Più di 100 persone nel Regno Unito sono state vittime di questa truffa, che coinvolgeva i malintenzionati nell’uso di numeri di telefono falsificati e Voice Over Internet Protocol (VoIP) per instradare le chiamate attraverso più server in diversi paesi.
Espansione dei centri di truffa
Nel frattempo, Nikkei Asia ha riportato che il numero di centri di truffa nell’est del Myanmar continua ad espandersi rapidamente nonostante una repressione avvenuta lo scorso febbraio, con almeno 16 siti di truffa sospetti documentati e la costruzione in corso in otto di essi.
Fonte: The Hackers News





