Il supercomputer italiano Cresco8, inaugurato ad aprile presso il Centro Ricerche Enea di Portici, vicino a Napoli, ha raggiunto un traguardo significativo entrando nella top 500 dei calcolatori più potenti al mondo, posizionandosi al 228° posto. Questo dispositivo, sviluppato in collaborazione con Intel, rappresenta l’ultima evoluzione della serie di supercomputer Cresco e sta accelerando la ricerca in vari settori, tra cui la fusione nucleare, i cambiamenti climatici, i nuovi materiali e l’intelligenza artificiale applicata alle tecnologie energetiche.
Un aspetto particolarmente rilevante è il posizionamento di Cresco8 al 134° posto nella Green Top 500, una classifica che valuta le prestazioni dei supercalcolatori in relazione all’efficienza energetica. Questo risultato è reso possibile grazie ai consumi energetici contenuti del calcolatore, ottenuti tramite una tecnologia di raffreddamento ad acqua capace di dissipare fino al 98% del calore prodotto, consentendo un risparmio energetico del 40%.
Accanto a Cresco8, altri supercomputer italiani hanno fatto il loro ingresso in classifica, tra cui Pitagora-Cpu del Cineca, situato a Casalecchio di Reno (Bologna), e SpaceHPC dell’Agenzia Spaziale Europea, a Frascati. L’Enea ha dimostrato una visione pionieristica nel campo del calcolo scientifico, creando un’infrastruttura computazionale avanzata che supporta la comunità scientifica e le industrie nella gestione dei dati scientifici.
Grazie a questa infrastruttura, l’Enea ha potuto sviluppare una comunità di ricercatori con competenze di rilievo sia a livello nazionale che internazionale. Il supercomputer Cresco8 gioca un ruolo cruciale nella realizzazione del Divertor Tokamak Test Facility (Dtt), un impianto sperimentale in costruzione presso il Centro Ricerche Enea di Frascati, contribuendo significativamente al progresso della ricerca scientifica in Italia.
Fonte: Ansa





