I benefici per la salute della psilocibina potrebbero estendersi oltre il regno mentale. Un recente studio condotto su cellule umane e topi ha fornito la prima prova sperimentale che questo composto può aumentare la longevità e combattere i segni dell’invecchiamento. Sebbene la psilocibina sia principalmente studiata per il suo potenziale nel trattamento di disturbi neurologici come depressione e ansia, le ricerche sugli effetti sull’invecchiamento biologico sono state finora limitate.
Per questo nuovo studio, gli scienziati della Emory University e del Baylor College of Medicine negli Stati Uniti hanno testato la psilocibina su colture di cellule umane e su topi vivi. I risultati sono stati sorprendenti: le cellule trattate hanno vissuto oltre il 50% più a lungo rispetto a quelle non trattate, e i topi trattati hanno mostrato una maggiore probabilità di sopravvivenza nel tempo.
“Questo studio fornisce forti prove precliniche che la psilocibina può contribuire a un invecchiamento più sano, non solo prolungando la durata della vita, ma migliorando anche la qualità della vita negli anni avanzati”, afferma Ali John Zarrabi, medico di cure palliative all’Emory. La ricerca ha coinvolto il trattamento di fibroblasti polmonari fetali e pelle umana adulta con psilocina, un composto che il nostro corpo metabolizza in psilocibina.
Le droghe psichedeliche, come la psilocibina, mostrano un enorme potenziale terapeutico. Questo studio rappresenta un passo avanti significativo nella comprensione di come tali composti possano influenzare positivamente la longevità e la qualità della vita, aprendo nuove strade per future ricerche e applicazioni cliniche.
Fonte: Science Alert





