domenica, 8 Febbraio 2026
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Questa super-Terra brucia le aspettative degli astronomi

Un’esoplaneta a 73 anni luce sfida le aspettative degli astronomi

Un esopianeta situato a 73 anni luce dalla Terra, conosciuta come TOI-270 d, ha sorpreso gli astronomi con le sue caratteristiche inaspettate. Lontana dall’essere un mondo oceanico, questa super-Terra si presenta come un pianeta roccioso avvolto da un’atmosfera densa e calda. Le osservazioni del telescopio spaziale James Webb hanno rivelato la presenza di anidride carbonica, metano e vapore acqueo nella sua atmosfera.

Scoperte che sfidano le ipotesi precedenti

Queste scoperte, pubblicate su The Astrophysical Journal, mettono in discussione l’ipotesi dei pianeti Hycean, proponendo invece un modello di super-Terra con un oceano di magma in superficie. L’assenza sorprendente di ammoniaca è spiegata dal modello sviluppato dal team guidato dal Dr. Christopher Glein, che suggerisce che l’ammoniaca venga assorbita da un oceano di magma o convertita in azoto gassoso a causa delle elevate temperature.

Un nuovo approccio per comprendere gli esopianeti

Questa ricerca segna un punto di svolta nella comprensione degli esopianeti di tipo sub-Nettuno. Gli scienziati hanno applicato metodi sviluppati per il Sistema Solare a un mondo lontano, aprendo la strada a nuove scoperte sulla formazione e l’evoluzione dei pianeti. Le dati di TOI-270 d offrono un’idea unica della diversità delle atmosfere planetarie.

Un pianeta troppo caldo per la vita

Contrariamente alle aspettative, TOI-270 d non presenta le condizioni necessarie per la vita come la conosciamo, ma arricchisce la nostra comprensione dei processi geochimici extraterrestri. Uno studio condotto dal SwRI ha modellato la chimica di TOI-270 d, evidenziando che si tratta di una super-Terra circondata da un’atmosfera spessa e calda.

Osservazioni del telescopio spaziale James Webb

Il telescopio spaziale James Webb della NASA ha rilevato gas provenienti da una regione dell’atmosfera a oltre 370°C, più calda della superficie di Venere. Il modello suggerisce un possibile oceano di magma che elimina l’ammoniaca dall’atmosfera. I gas caldi subiscono poi un processo di equilibrio e vengono spinti nella fotosfera del pianeta, dove il telescopio può rilevarli.

Il futuro della ricerca sugli esopianeti

Le future ricerche si concentreranno sull’analisi di altri esopianeti per comprendere la varietà degli ambienti planetari. TOI-270 d è solo un esempio delle molte sorprese che l’Universo ci riserva ancora. Le super-Terre sono particolarmente interessanti per gli astronomi poiché potrebbero ospitare condizioni favorevoli alla vita. Tuttavia, come dimostra TOI-270 d, alcune di esse sono troppo calde per essere abitabili.

 

Fonte: Techno Science

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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