Un’immagine spettacolare di un vulcano marziano
Un vulcano marziano emerge attraverso le nuvole in un’immagine mozzafiato catturata dalla sonda Odyssey. Questa vista unica rivela Arsia Mons, uno dei più grandi vulcani di Marte, che si staglia su un mare di nuvole mattutine. La missione Mars Odyssey, lanciata nel 2001, ha come obiettivo principale la mappatura della composizione chimica e minerale della superficie marziana. Sebbene la sua missione principale sia stata completata nel 2004, la sonda continua a studiare le rocce, le nuvole e le stagioni del pianeta rosso, contribuendo a una migliore comprensione dell’atmosfera marziana.
La missione Mars Odyssey e la sua importanza
Per catturare questa immagine unica, Odyssey ha dovuto effettuare una rotazione di 90 gradi nella sua orbita. Questa manovra ha permesso alla camera THEMIS di catturare gli strati nuvolosi e analizzare la loro composizione in polvere e ghiaccio d’acqua. Questi dati sono cruciali per prevedere le tempeste di polvere, un fattore chiave per le future missioni abitate. Arsia Mons, sebbene meno elevato di Olympus Mons, domina il paesaggio marziano con i suoi 20 chilometri di altezza. Situato nella regione vulcanica di Tharsis Montes, questo vulcano è spesso avvolto da nuvole di ghiaccio d’acqua, soprattutto all’alba.
Caratteristiche dei vulcani marziani
I vulcani marziani, come Arsia Mons, sono vulcani a scudo, simili a quelli che si trovano alle Hawaii sulla Terra. Tuttavia, la loro dimensione è molto più imponente a causa della gravità più bassa e dell’assenza di tettonica delle placche su Marte. Questi vulcani si formano attraverso l’accumulo di colate di lava fluida nel corso di milioni di anni. Arsia Mons, ad esempio, si estende per circa 435 chilometri di diametro, molto più ampio di qualsiasi vulcano terrestre.
Un’opportunità per la ricerca scientifica
La differenza principale risiede nella loro attività. Mentre i vulcani terrestri sono spesso attivi, quelli di Marte sono considerati estinti da milioni di anni. Questo offre agli scienziati una finestra unica sulla storia geologica del pianeta. L’immagine panoramica, la quarta del suo genere, è stata realizzata dalla camera THEMIS della sonda. Questo strumento, capace di fotografare in luce visibile e infrarossa, aiuta anche a identificare le zone ricche di ghiaccio d’acqua sotto la superficie. Queste informazioni potrebbero guidare la scelta dei siti di atterraggio per i primi astronauti su Marte.
Fonte: Techno Science





