Binance sarebbe finita sotto l’attenzione delle autorità europee per il modo in cui continua a servire alcuni clienti nell’Unione europea senza un’autorizzazione MiCA. Secondo il Financial Times, ESMA e i regolatori di Francia, Germania e Grecia starebbero valutando il ricorso alla cosiddetta sollecitazione inversa.
L’eccezione può consentire a un operatore crypto non UE di assistere un cliente che lo contatta di propria iniziativa. Le linee guida di ESMA, però, chiariscono che non può diventare una strada per aggirare gli obblighi previsti dal regolamento europeo sui crypto-asset.
Che cosa viene esaminato
La questione riguarda il perimetro della reverse solicitation, o sollecitazione inversa. In base alla ricostruzione riportata, Binance farebbe leva su questa esenzione per mantenere operativi alcuni rapporti con utenti europei anche senza autorizzazione MiCA.
Il principio è circoscritto: un fornitore di servizi su crypto-asset esterno all’UE può servire un cliente soltanto quando è quest’ultimo ad aver cercato autonomamente il servizio. ESMA ha già sottolineato nelle proprie linee guida che l’esenzione non può essere usata per evitare i requisiti del MiCA.
Il punto, dunque, non è l’esistenza dell’eccezione in sé, ma l’eventuale applicazione pratica. Binance non ha confermato di essere in colloquio con le autorità europee e ha dichiarato a Cointelegraph di rispettare i requisiti normativi applicabili.
La posizione di Binance e l’autorizzazione MiCA
Binance ha ritirato a giugno la domanda di autorizzazione MiCA presentata in Grecia. La società ha indicato che avrebbe cercato l’autorizzazione in un altro Stato membro dell’Unione europea.
In una dichiarazione resa a Cointelegraph il 18 settembre, l’exchange ha inoltre affermato di continuare a perseguire l’autorizzazione MiCA e di voler operare in Europa in modo conforme alle regole nel lungo periodo. Non è stata però indicata, nella fonte, quale autorizzazione nazionale potrebbe essere richiesta né una tempistica per ottenerla.
Prima della fine del periodo transitorio MiCA, fissata al 1° luglio, Binance aveva spiegato che l’accesso ai suoi servizi nell’UE sarebbe dipeso anche dalla giurisdizione dell’utente, dallo stato dell’account e dall’entità che eroga il servizio. Secondo il Financial Times, alcuni trader europei sarebbero ora serviti dall’entità di Binance regolata ad Abu Dhabi.
ESMA chiede strumenti di intervento più incisivi
Il caso si inserisce in una fase in cui ESMA sta spostando l’attenzione dall’elaborazione delle regole alla loro applicazione uniforme. L’autorità ha chiesto alla Commissione europea poteri più forti nei confronti delle società non UE che cercano clienti europei senza un’autorizzazione MiCA.
Secondo ESMA, questi interventi potrebbero rendere più rapido e coerente il controllo nei diversi Paesi membri, riducendo il rischio che gli operatori sfruttino differenze tra ordinamenti nazionali. La presidente dell’autorità, Verena Ross, ha descritto il passaggio come uno spostamento del focus «dalla definizione delle regole verso la supervisione e la convergenza».
BaFin, l’autorità tedesca di vigilanza finanziaria, non ha fornito ulteriori informazioni invocando obblighi di riservatezza. ESMA e le autorità francesi e greche non avevano risposto al momento della pubblicazione del resoconto citato.
L’assenza dall’elenco non chiude la questione
Binance non compare nell’ultimo registro ESMA dei fornitori crypto non conformi. L’elenco è passato da 164 voci il 16 luglio a 173 nell’aggiornamento del 30 settembre.
Questo dato non equivale però a una valutazione definitiva sulla posizione dell’exchange: lo stesso MiCA definisce il registro non esaustivo e ESMA lo aggiorna sulla base delle informazioni ricevute dalle autorità nazionali e da altre fonti. L’eventuale verifica sull’uso della sollecitazione inversa va quindi distinta dalla semplice presenza, o assenza, in quella lista.
Domande frequenti
Che cos’è la sollecitazione inversa nel MiCA?
È un’esenzione che può permettere a un fornitore non UE di servire un cliente europeo quando il cliente contatta l’operatore interamente di propria iniziativa. ESMA precisa che non deve essere sfruttata per aggirare l’autorizzazione richiesta dal MiCA.
Binance è stata inserita nell’elenco ESMA degli operatori non conformi?
No, Binance non appare nell’ultimo elenco citato. Il registro, tuttavia, è dichiarato non esaustivo e la sua assenza non risolve né anticipa l’esito di eventuali controlli regolamentari.
Binance ha già ottenuto una licenza MiCA?
La fonte riferisce che Binance ha ritirato a giugno la domanda presentata in Grecia e che intende cercare l’autorizzazione in un altro Stato membro. Non indica un’autorizzazione MiCA già ottenuta.
Considerazioni finali
Il nodo segnalato è rilevante perché la sollecitazione inversa è pensata come eccezione limitata, non come un modello alternativo stabile per fornire servizi nell’Unione europea. La richiesta di maggiori poteri avanzata da ESMA mostra quanto l’applicazione uniforme del MiCA sia diventata centrale dopo la chiusura del periodo transitorio.
In questo quadro, l’assenza di Binance dal registro degli operatori non conformi non è un lasciapassare né una condanna: quel registro non è esaustivo. Il fatto decisivo resta l’eventuale verifica su come l’exchange serve i clienti UE e sul rispetto dei confini fissati dalla normativa.

