HomeNews TechIl marketing tra digitalizzazione e tradizione: l’olimpo della creatività

Il marketing tra digitalizzazione e tradizione: l’olimpo della creatività

Fino a qualche decennio fa, il marketing era molto più “materiale”, certo, esistevano le televisioni, le radio e anche i giornali, ma una buona fetta delle strategie, soprattutto per le piccole imprese, rientrava nelle operazioni di volantinaggio, cartelloni pubblicitari e stand.

Non che oggi questi metodi tradizionali siano spariti, anzi, sono ancora attuali e richiamano la propria fetta di mercato in qualsiasi settore, tuttavia, ci sono stati dei cambiamenti radicali, per via del processo totale di digitalizzazione attuato da Internet.

Cambiano i metodi e migliora l’efficacia

Con il marketing digitale non solo i processi di creazione di una campagna si sono velocizzati notevolmente, ma è anche possibile creare più soluzioni e quindi scegliere la migliore.

Questo è proprio il caso del test A/B, una strategia che consente di mettere a confronto due tipologie di soluzioni. Che si tratti di campagne mirate, email, annunci pubblicitari e persino i post sui social, entrambe le idee vengono diffuse per comprendere qual è quella che offre un miglior tasso di conversione.

Questa strategia è applicabile proprio per la possibilità del marketing digitale di sperimentare di più e limitare i costi di diffusione, di conseguenza, l’efficacia è maggiore. Questo è soltanto un esempio delle infinite soluzioni, perché ci sono anche altri metodi che risultato già come tradizionali, datati, ma che hanno ancora un’efficacia ottimale.

Alcune strategie di marketing restano evergreen

Nell’olimpo della creatività c’è anche l’email marketing e la newsletter, due strategie nate all’alba del Web tra la fine del XX secolo e l’inizio degli anni Duemila, che ancora restano efficaci, non solo, perché possono essere anche adattate a qualsiasi strategia innovativa.

La newsletter consente al brand di comunicare novità, sconti, offerte, di conseguenza il cliente resta aggiornato, ma può comunque rimandare ai contenuti digitali, quindi operare nel pieno del contesto del marketing multicanale.

Anche l’email marketing resta un metodo efficace per vendere e soprattutto per il re – engagement: ossia il recupero di un ex cliente, che secondo il Sole 24 Ore, costa anche meno dei nuovi clienti. Questo è uno dei primi metodi mai creati quando il Web iniziava a diventare una tecnologia di consumo comune, ma a differenza del banner, l’email marketing si è evoluto insieme a tutte le altre strategie di marketing digitale: il social media marketing, influencer marketing e anche i sistemi di automazione e machine learning dell’Intelligenza Artificiale.

La creatività come cuore del marketing

Cambiano le tecnologie, i canali di comunicazione e persino il pubblico di riferimento, ma la creatività resta il cuore pulsante della pubblicità tradizionale e del marketing digitale.

Se per esempio dobbiamo creare un contenuto per il Web, che si tratti di testo scritto, video o immagine, ogni idea deve sempre essere autentica e mai copiare altri contenuti, perché la SEO lavora proprio su questo valore, ossia l’originalità, così come la GEO, che mira a far citare i propri contenuti dai sistemi di IA generative.

Un contenuto copiato non apparirà mai nelle prime pagine dei motori di ricerca, anzi verrà addirittura penalizzato e magari eliminato dal Web. Per queste ragioni, unire tradizione e innovazione, creare contenuti inediti e accattivanti, consente alla campagna di marketing digitale di continuare a lavorare anche in offline.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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