mercoledì, 11 Febbraio 2026
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Ricercatore taiwanese sceglie Bari per progettare i computer del futuro.

Un nuovo capitolo della ricerca scientifica: Chian-Hua Tu e le sinapsi artificiali

Il fisico Chian-Hua Tu, originario di Taiwan, ha intrapreso un percorso di ricerca innovativo nel campo delle sinapsi artificiali, simili a quelle del cervello umano. Queste sinapsi sono progettate per essere integrate nei futuri computer quantistici, con l’obiettivo di migliorare la velocità di elaborazione dei dati e ridurre l’impatto energetico.

La scelta di Bari per il progetto MoleSynap

Chian-Hua Tu ha scelto di proseguire la sua ricerca in Italia, precisamente a Bari, presso il dipartimento interuniversitario di Fisica dell’Università Aldo Moro e del Politecnico. Questo progetto, denominato ‘MoleSynap’, ha il potenziale di rivoluzionare il futuro dell’informatica globale, puntando a sviluppare dispositivi a bassissimo consumo energetico, essenziali per i sistemi di calcolo avanzati come quelli quantistici e neuromorfici.

Un’opportunità unica per il Mezzogiorno

La decisione di Chian-Hua Tu di trasferirsi a Bari non è solo una questione geografica. Come sottolineato da Roberto Bellotti, che guida il dipartimento, questa scelta rappresenta un segnale significativo. In un’epoca in cui la ricerca tende a concentrarsi nei grandi poli del Nord Europa e degli Stati Uniti, vedere un talento internazionale investire la propria carriera scientifica in un’università del Mezzogiorno è un evento eccezionale che suscita orgoglio.

Un percorso di eccellenza e innovazione

Prima di approdare a Bari, Chian-Hua Tu ha vinto la prestigiosa borsa Marie Skłodowska-Curie e ha lavorato per la multinazionale Dupont in Irlanda. A partire dall’estate 2026, inizierà il suo post dottorato nel capoluogo pugliese, portando avanti una ricerca che potrebbe segnare una svolta nel campo dell’informatica e dell’energia sostenibile.

 

Fonte: Ansa

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Federico Baldini
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Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.
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