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WhatsApp cambia la rubrica: arrivano gli username nei nuovi contatti

WhatsApp sta facendo una cosa che, letta di fretta, sembra minuscola: aggiungere un campo username nella schermata per creare un nuovo contatto. In realtà è uno di quei dettagli che raccontano dove sta andando l’app meglio di tanti annunci. Per anni WhatsApp è stata costruita attorno a un’idea quasi intoccabile: per parlare con qualcuno serve il suo numero di telefono. Ora questo legame comincia ad allentarsi.

La novità, in distribuzione per alcuni utenti, compare quando si crea un nuovo contatto dall’app. Accanto ai campi classici per nome, cognome e numero, WhatsApp sta inserendo anche quello dedicato allo username. Non è ancora il lancio globale definitivo: alcune funzioni possono apparire, sparire o funzionare a metà durante i rollout graduali. Però il segnale è forte. La rubrica di WhatsApp si sta preparando a gestire persone conosciute non più solo tramite numero, ma anche tramite un identificativo scelto dall’utente.

Perché è un cambiamento più grande di quanto sembri

Il punto non è avere un altro campo da compilare. Il punto è che WhatsApp sta provando a risolvere uno dei suoi limiti storici: per iniziare una conversazione bisognava spesso consegnare un dato personale molto sensibile, il numero di telefono. Sui social e su molte app di messaggistica lo username è normale da anni; su WhatsApp, invece, il numero è sempre stato la chiave d’accesso principale.

Con gli username, una persona potrà farsi contattare da nuovi utenti senza mostrare subito il proprio numero. Questo cambia parecchio in contesti quotidiani: gruppi di quartiere, vendite online, eventi, lavoro, contatti con aziende, community temporanee. Tutti casi in cui si vuole parlare, sì, ma non necessariamente aprire la porta al proprio numero personale.

A me sembra una delle novità più sensate arrivate su WhatsApp negli ultimi anni. Non spettacolare come una nuova interfaccia, non rumorosa come l’intelligenza artificiale infilata ovunque, ma molto più concreta.

La privacy migliora, ma non diventa magia

C’è però un equivoco da evitare: lo username non cancella il numero di telefono da WhatsApp. Il numero resta necessario per creare e usare l’account, e chi lo conosce già continuerà a vederlo nelle conversazioni esistenti. Questa novità serve soprattutto per i nuovi contatti, cioè per quelle persone che iniziano a scriverci senza avere già il nostro numero.

WhatsApp sta anche lavorando su un sistema chiamato username key, una chiave aggiuntiva che può essere richiesta quando qualcuno prova a contattare un utente tramite username per la prima volta. È una buona idea, perché uno username troppo facile da indovinare può diventare una calamita per spam, imitazioni e messaggi indesiderati.

Il rischio impersonificazione esiste. Se gli username diventano centrali, nomi simili, varianti con punti o underscore e handle “quasi uguali” potrebbero creare confusione. WhatsApp lo sa, infatti ha iniziato prima con la prenotazione degli username, dando agli utenti il tempo di bloccare il nome preferito prima dell’apertura più ampia.

Una WhatsApp meno telefonica

Il nuovo campo nella creazione dei contatti suggerisce anche un cambio di mentalità: WhatsApp non vuole più essere soltanto l’app collegata alla rubrica del telefono. Sta diventando qualcosa di più vicino a una piattaforma d’identità privata, dove numero, username, QR code e account aziendali convivono.

Questo avvicina WhatsApp a Telegram e Signal, almeno sul piano della scoperta dei contatti. La differenza è che WhatsApp parte da una base enorme e molto abituata al numero. Proprio per questo il passaggio deve essere lento. Se domani l’app cambiasse tutto in blocco, milioni di utenti resterebbero spaesati.

Cosa resta da capire

La direzione mi convince, ma sarà decisiva l’esecuzione. WhatsApp dovrà rendere chiaro chi può vedere cosa, quando il numero resta visibile e quando invece viene nascosto. Se l’app non spiega bene questi confini, lo username rischia di creare una falsa sensazione di anonimato.

La novità del campo username nei nuovi contatti è quindi piccola solo in apparenza. È il tassello che prepara WhatsApp a un futuro in cui condividere il numero non sarà più l’unico modo per iniziare una chat. Era ora, verrebbe da dire. Con un ritardo enorme rispetto ad altri servizi, ma con un impatto potenzialmente molto più grande, perché qui parliamo dell’app di messaggistica che moltissime persone usano davvero ogni giorno.

FAQ

Gli username WhatsApp sono disponibili per tutti?
No, la distribuzione è graduale e non rappresenta ancora un lancio globale definitivo.

Con lo username il mio numero sparisce da WhatsApp?
No. Il numero resta necessario per l’account e resta visibile a chi lo conosce già o lo vede nelle chat esistenti.

A cosa serve il campo username nei nuovi contatti?
Serve a salvare anche l’identificativo WhatsApp di una persona, preparando l’app alle conversazioni avviate senza numero.

La username key è obbligatoria?
No, è pensata come controllo aggiuntivo per limitare chi può iniziare una chat tramite username.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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