Ethereum ha rinviato l’attivazione dell’upgrade Glamsterdam sulla testnet Hoodi dopo che ChainSecurity ha segnalato rischi legati alle modifiche nella gestione del gas. Il problema potrebbe coinvolgere contratti smart già distribuiti e il modo in cui gestiscono alcune transazioni non riuscite.
Il test era previsto per il 26 ottobre. Il rinvio serve a verificare l’interazione fra le proposte incluse nell’hard fork e le protezioni presenti nei contratti, mentre la possibile finestra per il debutto su mainnet resta meno definita.
Il problema riguarda le transazioni che falliscono
Il nodo individuato da ChainSecurity riguarda EIP-8037 ed EIP-8038, due proposte previste in Glamsterdam. Con le nuove regole, una parte del gas potrebbe tornare al contratto dopo il fallimento di un’operazione, permettendogli di proseguire l’esecuzione in circostanze nelle quali oggi si fermerebbe.
Non è un dettaglio puramente tecnico. Alcuni contratti usano infatti il gas residuo come elemento di controllo: se ne resta troppo poco, l’esecuzione si interrompe e una determinata operazione non viene trattata come completata. Cambiare questo comportamento può indebolire quelle difese che dipendono dalle attuali regole.
ChainSecurity collega il rischio a una tecnica chiamata insufficient gas griefing. Un soggetto malevolo può fornire deliberatamente una quantità insufficiente di gas perché una normale operazione del contratto non vada a buon fine. Con le modifiche proposte, secondo l’analisi, potrebbero essere aggirati alcuni controlli progettati per gestire proprio questo scenario.
Quale conseguenza può avere per gli utenti
Il caso descritto dai ricercatori è concreto: un contratto interessato potrebbe registrare in modo permanente un’operazione fallita. Per esempio, potrebbe rimuovere la richiesta di un utente oppure disabilitare la possibilità di riprovarla, anche quando l’operazione sarebbe altrimenti valida.
Questo non significa che ogni controllo sul gas diventerebbe inutilizzabile dopo Glamsterdam. ChainSecurity precisa che alcune salvaguardie possono continuare a funzionare. Gli sviluppatori devono però riesaminare i contratti per capire se le loro verifiche tengano conto del nuovo modello del gas.
La società di sicurezza ha dichiarato di aver individuato 13 esempi reali di contratti potenzialmente coinvolti. Non ha diffuso i dettagli né i nomi dei progetti interessati, spiegando di stare coordinando una divulgazione responsabile con le parti coinvolte. L’invito rivolto agli sviluppatori è quindi di controllare i propri contratti senza attendere l’aggiornamento.
Hoodi si ferma, la mainnet attende
Il rinvio riguarda il passaggio di Glamsterdam sulla testnet Hoodi, previsto inizialmente il 26 ottobre. Ethereum Foundation ha motivato la decisione con la necessità di approfondire l’impatto delle proposte sui contratti già presenti sulla rete.
Prima dell’emersione di questi rischi, gli sviluppatori di Ethereum stavano valutando una finestra all’inizio di dicembre per l’attivazione in mainnet. La pianificazione definitiva sarebbe dovuta arrivare dopo un test positivo su Hoodi; senza quel passaggio, quella tempistica non può essere considerata confermata.
Glamsterdam era già stato attivato su Sepolia il 6 ottobre. In precedenza, Ethereum Foundation aveva anche avvertito che il nuovo modello del gas avrebbe potuto creare problemi a wallet, indexer e strumenti di stima del gas basati su assunzioni fisse. Il rinvio aggiunge ora la revisione dei contratti smart al lavoro necessario prima di procedere.
Domande frequenti
Glamsterdam è stato cancellato?
No. È stato rinviato il deployment sulla testnet Hoodi per consentire ulteriori verifiche di sicurezza. La fonte non parla di cancellazione dell’upgrade.
Quali contratti smart sono coinvolti?
ChainSecurity non ha identificato pubblicamente i progetti. Ha detto di aver trovato 13 esempi reali potenzialmente interessati e di gestire la comunicazione con una procedura di divulgazione responsabile.
Il rinvio modifica già Ethereum per gli utenti?
No. Il problema riguarda le regole proposte per Glamsterdam e il suo test su Hoodi. Finché l’upgrade non viene attivato in mainnet, quelle modifiche non entrano nelle normali transazioni della rete principale.
Considerazioni finali
Fermare il test è la scelta più solida quando il cambiamento può alterare difese già incorporate nei contratti smart. Il valore di una rete programmabile non sta nell’accelerare una roadmap a ogni costo, ma nel riconoscere quando una modifica al livello del protocollo richiede verifiche aggiuntive.
Il punto che pesa di più sono i 13 casi reali individuati da ChainSecurity: non una debolezza teorica isolata, ma una ragione sufficiente per rivedere il comportamento del gas prima di portare Glamsterdam oltre le testnet.

