iPhone 18 Pro introduce una fotocamera principale da 48 MP con apertura variabile, una Dynamic Island più piccola e il chip A20 Pro. Nella recensione pubblicata da 9to5Mac, il cambiamento fotografico punta a gestire automaticamente più luce di notte e una maggiore profondità di campo nei soggetti ravvicinati.
In Italia Apple indica che iPhone 18 Pro è preordinabile e sarà disponibile dal 18 settembre. La pagina italiana fornita non riporta però i prezzi o le configurazioni di memoria dei modelli.
La fotocamera principale cambia apertura
La novità più rilevante è la fotocamera Fusion principale da 48 MP, descritta come la prima di iPhone con apertura variabile. Il sistema utilizza sei lamelle e può passare fra ƒ/1,48, ƒ/1,8, ƒ/2,8 e ƒ/4,0.
In modalità automatica, l’apertura più ampia di ƒ/1,48 serve a raccogliere più luce nelle scene notturne. L’apertura ƒ/4, invece, può mantenere più elementi nitidi quando il soggetto è vicino all’obiettivo: un vantaggio potenziale per foto di gruppo o dettagli in primo piano con lo sfondo ancora leggibile.
9to5Mac segnala che, in una comparazione a parità di tempo di scatto, iPhone 18 Pro ha usato ISO 10.000 contro ISO 12.500 di iPhone 17 Pro. È un dato emerso dalla prova della testata, non un valore dichiarato come prestazione garantita in ogni condizione.
Per chi vuole intervenire manualmente, i controlli Pro permettono di selezionare l’apertura e aggiungono regolazioni per tempo di scatto, bilanciamento del bianco e istogramma in tempo reale. Fra le altre novità indicate nella recensione ci sono Audio Mix per isolare la musica nei video, l’effetto Cinematic applicabile dopo la registrazione e timelapse in 4K con Dolby Vision HDR.
Dynamic Island ridotta e più attività insieme
Apple ha ridotto di circa il 25% la dimensione della Dynamic Island. Secondo la recensione, la modifica è resa possibile dallo spostamento sotto al display della fotocamera a infrarossi usata da Face ID.
Lo spazio recuperato viene sfruttato anche dall’interfaccia: iPhone 18 Pro può mostrare fino a tre Live Activities contemporaneamente, con una più grande al centro e due più compatte ai lati. Con due attività attive, quella laterale può visualizzare più informazioni senza richiedere necessariamente una pressione prolungata.
A20 Pro, dissipazione e autonomia
Il nuovo chip A20 Pro adotta un packaging in cui la memoria è affiancata al chip anziché sovrapposta. Questo consente il collegamento diretto alla camera di vapore, che Apple indica con una superficie tre volte superiore rispetto a quella di iPhone 17 Pro.
La testata riporta risultati dei benchmark fra il 22% e il 27% più alti per la CPU rispetto ad A19 Pro e fra il 40% e il 45% per la GPU. I modelli sono anche più pesanti dei predecessori, mentre ingombro complessivo e spessore restano invariati secondo la fonte.
Apple indica inoltre una nuova misura di autonomia nell’uso tipico: fino a 24 ore per iPhone 18 Pro e fino a 30 ore per iPhone 18 Pro Max. La fonte precisa che i precedenti valori di riproduzione video citati per alcuni modelli riguardano le versioni solo eSIM vendute negli Stati Uniti e in altri mercati, quindi non vanno trasferiti automaticamente ai modelli italiani.
Disponibilità in Italia
La pagina Apple italiana dedicata all’acquisto invita a preordinare iPhone 18 Pro e riporta la disponibilità dal 18 settembre. Conferma inoltre la compatibilità 5G della gamma iPhone 18 Pro, subordinata a un operatore che offra il servizio e, in alcuni casi, all’attivazione di un piano 5G o di una nuova SIM.
Domande frequenti
Quando sarà disponibile iPhone 18 Pro in Italia?
Apple Italia indica la disponibilità dal 18 settembre e consente il preordine dalla pagina di acquisto dedicata.
L’apertura variabile richiede l’uso dei controlli Pro?
No. Nella descrizione della recensione, il sistema può regolare l’apertura automaticamente. I controlli Pro servono a chi preferisce selezionarla manualmente.
Quali sono i prezzi italiani di iPhone 18 Pro?
Nel materiale ufficiale italiano fornito compaiono preordine e data di disponibilità, ma non prezzi né tagli di memoria. La recensione di 9to5Mac riporta prezzi in dollari per il mercato statunitense, che non corrispondono a un listino italiano.
Considerazioni finali
L’apertura variabile è una scelta più concreta di molte novità fotografiche annunciate ogni anno: non promette soltanto nuovi controlli, ma modifica il modo in cui la fotocamera può reagire alla poca luce e alle scene con soggetti molto vicini. Il suo valore dipenderà dalla continuità del comportamento automatico, proprio perché è lì che si concentrerà l’uso quotidiano della maggior parte delle persone.
Dynamic Island più compatta, nuova gestione termica e autonomia dichiarata completano un aggiornamento orientato alla capacità del dispositivo più che a un cambio radicale di forma. Il punto decisivo resta però la nuova ottica: è l’elemento che aggiunge una possibilità tecnica effettivamente diversa alla fotocamera principale.

