HomeNews TechL'iPad entry-level diventa indispensabile con iPadOS 26

L’iPad entry-level diventa indispensabile con iPadOS 26

La grande rivelazione del keynote di Apple di ieri è stata senza dubbio l’annuncio di iPadOS 26. Questo sistema operativo rivoluziona l’uso dell’iPad introducendo funzionalità attese da tempo come un gestore di finestre multitasking, nuovi menu, una migliore gestione delle attività in background e un’applicazione File rinnovata. La vera sorpresa? Queste novità non sono riservate solo agli iPad Pro posizionati sopra i 1300€. Ora, anche l’iPad di fascia bassa da 299€ ne beneficia, rendendolo un’opzione imbattibile.

L’iPad di fascia bassa (A16)

Un punto di riferimento per studenti, famiglie e utenti occasionali, l’iPad A16 è stato aggiornato nel 2024 con specifiche moderne:

  • Potenza fornita dal chip A16 Bionic
  • Schermo Liquid Retina da 10,9 pollici
  • Porta USB-C
  • Fotocamera frontale ultra grandangolare da 12 MP per videochiamate immersive
  • Avvio con 128 GB di archiviazione
  • Supporto per lo stylet USB-C Apple Pencil
  • Compatibilità con il Magic Keyboard Folio
  • Prezzo: 349€ PDSF (spesso sotto i 300€)

Con queste caratteristiche, l’iPad di fascia bassa può finalmente sfruttare le novità di iPadOS 26. Fino ad ora, mancavano alcune funzionalità professionali come il Stage Manager e il supporto per schermi esterni. Non è più così grazie a questo aggiornamento che introduce un sistema di gestione delle finestre, trasformando letteralmente questo iPad in una versione leggera di macOS!

iPadOS 26: gestione delle finestre e multitasking

Il punto più sorprendente della conferenza WWDC di quest’anno risiede nelle nuove funzionalità simili a macOS che iPadOS ha ricevuto. E questo, anche per l’iPad (A16)!

  • Multitasking in vere finestre – Ridimensionamento e sovrapposizione delle applicazioni come su un Mac.
  • Nuovo layout di finestre – Organizza le finestre affiancate e spostale a tuo piacimento.
  • Applicazioni fluttuanti persistenti – Mantieni strumenti come Musica o Messaggi aperti mentre usi un’altra applicazione (fino a 12 applicazioni contemporaneamente).
  • Trascina e rilascia tra finestre – Miglioramento notevole dei flussi di lavoro, soprattutto con un trackpad.

Fino ad ora riservate agli iPad Pro o a quelli dotati di chip M, queste funzionalità sono ora accessibili su tutti i dispositivi, rendendo l’esperienza utente molto più inclusiva senza spendere 1500€ o più.

Costruire una configurazione potente a meno di 450€

Scegliendo l’iPad di fascia bassa e evitando gli accessori ufficiali, è possibile avere una configurazione impressionante a un costo contenuto:

  • L’iPad 11ª generazione (A16) è a circa 299€.
  • Il Logitech Combo Touch è a 104€, offrendo un’esperienza trackpad ottimale grazie ai connettori dell’iPad.
  • L’EIP Pencil 2 è a meno di 30€, offrendo il 98% delle funzionalità dell’Apple Pencil ufficiale.

Fonte: AppSystem

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Apple mette la crittografia post-quantum su GitHub: la sicurezza di iPhone e Mac diventa più aperta

Apple mette la crittografia post-quantum su GitHub: la sicurezza...

Apple ha pubblicato su GitHub nuovo codice sorgente di corecrypto, la libreria crittografica alla base di molte funzioni di sicurezza presenti su iPhone, Mac e sugli altri dispositivi dell’ecosistema. Detta così sembra una notizia per addetti ai lavori, una di quelle che passano veloci tra repository, specifiche matematiche e documenti NIST. In realtà è un passaggio interessante anche per chi non vive di sicurezza informatica.Il punto è semplice: Apple sta preparando i suoi sistemi a un futuro in cui i computer quantistici potrebbero rendere vulnerabili alcune forme di crittografia oggi considerate sicure. Non significa che domani mattina i messaggi, le password o le connessioni cifrate diventeranno improvvisamente leggibili. Significa però che l’industria tecnologica seria sta già lavorando per evitare di arrivare tardi.
IdeaPad Slim 5i 13IWC11

Lenovo sfida il MacBook Neo con un portatile piccolo,...

Lenovo ha messo nel mirino il MacBook Neo con un nuovo IdeaPad Slim 5i da 13 pollici che, almeno sulla carta, sembra costruito con un’idea precisa: offrire un portatile compatto, moderno e meno “chiuso” rispetto alla proposta economica di Apple. Il nome completo non è dei più memorabili, IdeaPad Slim 5i 13IWC11, ma la scheda tecnica racconta abbastanza bene la strategia.Qui non siamo davanti al solito notebook Windows economico con qualche specifica buttata lì per fare volume. Lenovo prova a giocarsela su tre fronti molto sensibili: peso contenuto, display più fluido e batteria generosa. Una combinazione che, nel 2026, pesa quasi più del processore nella scelta di un portatile da studio, lavoro leggero o mobilità.
Gemini Intelligence cambia Android: il telefono ora vuole capire prima di eseguire

Gemini Intelligence cambia Android: il telefono ora vuole capire...

Android 17 rischia di essere ricordato meno per le icone e più per un cambio di mentalità: Google vuole trasformare lo smartphone da contenitore...
iPhone Ultra, Apple prepara il suo pieghevole più ambizioso

iPhone Ultra, Apple prepara il suo pieghevole più ambizioso

Apple sembra pronta a giocarsi una carta che rimandava da anni: il primo iPhone pieghevole. Il nome non è ancora ufficiale, ma nelle ultime indiscrezioni torna con insistenza iPhone Ultra, una scelta che avrebbe senso: non un semplice iPhone “Fold”, ma un modello pensato per stare sopra ai Pro, almeno come prezzo, immagine e posizionamento.La cosa interessante è che Apple non entrerebbe nel mercato dei foldable per fare numero. Arriverebbe tardi, come spesso le capita, ma con l’obiettivo di rendere il pieghevole meno “esperimento da appassionati” e più prodotto da usare ogni giorno. Il punto è proprio questo: riuscirà davvero a farlo?