Tim Cook ha incontrato a Manhattan Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, per discutere dell’EU Kids Act e della protezione dei minori online. Secondo quanto riferito dalla stessa von der Leyen su X, i due hanno condiviso l’importanza di privacy, sicurezza e protezione per bambini e ragazzi.
Il confronto arriva mentre l’Unione europea valuta nuove regole per limitare l’accesso dei minori ai social network e chiedere alle piattaforme tutele più solide per gli utenti giovani. Non sono stati resi noti impegni specifici di Apple né dettagli operativi emersi dall’incontro.
Un incontro nel contesto dell’EU Kids Act
L’EU Kids Act è una proposta legislativa europea che punta a intervenire sull’uso dei social network da parte dei minori. Nella ricostruzione di 9to5Mac, il testo dovrebbe restringere l’accesso alle piattaforme social per i più giovani e imporre misure di protezione rafforzate.
Il punto centrale dell’incontro tra Cook e von der Leyen, almeno per quanto comunicato pubblicamente, è quindi il rapporto tra tutela dei minori, sicurezza digitale e privacy. Sono principi che possono entrare in tensione quando una piattaforma deve verificare età e identità degli utenti: la fonte non precisa però quali soluzioni tecniche siano state affrontate né se Apple abbia assunto impegni legati alla proposta europea.
L’incontro si è svolto a Manhattan, dove i leader mondiali erano riuniti per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Von der Leyen ha scelto un messaggio su X per rendere noto il colloquio, senza pubblicare ulteriori dettagli sul contenuto della discussione.
Il ruolo di Cook dopo l’uscita dalla guida operativa
Apple aveva dichiarato che Cook, dopo aver lasciato l’incarico di CEO il 1° settembre, avrebbe continuato a occuparsi di alcuni aspetti dell’attività aziendale come presidente esecutivo, compreso il dialogo con i responsabili politici nel mondo.
Il confronto con la presidente della Commissione europea rientra in questa funzione. Nei giorni precedenti, Cook aveva accolto ad Apple Park il primo ministro australiano Anthony Albanese; inoltre Bloomberg aveva riferito della sua partecipazione a una cena di Stato alla Casa Bianca per il presidente cinese Xi Jinping.
Questi appuntamenti non definiscono da soli la posizione di Apple sulle future regole europee, ma mostrano che il rapporto con le istituzioni resta una parte esplicita del mandato affidato a Cook dopo il cambio al vertice operativo.
Che cosa potrebbe cambiare per le piattaforme
La proposta citata da von der Leyen riguarda soprattutto i social network e le protezioni rivolte ai minori. La fonte non indica obblighi già approvati, date di entrata in vigore o soglie d’età precise: si tratta dunque di un’iniziativa legislativa in fase di proposta, non di una regola europea già applicabile.
Per aziende tecnologiche come Apple, il tema tocca servizi, applicazioni e strumenti che possono essere usati da bambini e adolescenti. Tuttavia, dal colloquio non emergono modifiche annunciate a iOS, App Store o altri prodotti dell’azienda. Attribuire all’incontro un nuovo requisito tecnico o un cambiamento imminente sarebbe quindi prematuro.
Domande frequenti
Che cos’è l’EU Kids Act?
È una proposta legislativa europea che, secondo la fonte, mira a limitare l’accesso dei minori ai social network e a chiedere alle piattaforme protezioni più forti per gli utenti giovani.
Apple ha annunciato nuove funzioni per la sicurezza dei minori?
No. Dall’incontro non sono emerse nuove funzioni, aggiornamenti software o impegni specifici di Apple.
Le nuove regole europee sono già in vigore?
No. La fonte descrive l’EU Kids Act come una proposta; non riporta norme già approvate, una data di applicazione o obblighi operativi definiti.
Considerazioni finali
Il valore dell’incontro sta nella chiarezza del tema posto al centro: la sicurezza dei minori non può essere affrontata separandola dalla privacy. È un passaggio importante perché le future regole dovranno chiedere più protezione alle piattaforme senza trasformare la verifica dell’età in una raccolta indiscriminata di dati personali.
Per ora, però, il confronto resta soprattutto politico e istituzionale. Il dato decisivo è che non sono state annunciate nuove misure Apple né regole già operative: l’EU Kids Act è ancora una proposta da definire.

