Un singolo attaccante avrebbe sottratto quasi 2 milioni di dollari agli ecosistemi crypto legati all’intelligenza artificiale Fetch.ai e NuNet. Le società di sicurezza Blockaid e PeckShield riferiscono che i due episodi, avvenuti il 19 settembre, sarebbero collegati dallo stesso wallet.
Nel caso di Fetch.ai sono stati drenati token FET per circa 1,53 milioni di dollari; su NuNet sarebbero invece stati creati 408,5 milioni di token NTX non autorizzati, valutati attorno a 463.000 dollari. Al momento del resoconto, né Fetch.ai né NuNet avevano pubblicato una dichiarazione ufficiale.
Due operazioni collegate dallo stesso wallet
Secondo Blockaid, l’attacco sarebbe iniziato da un contratto di conversione token di Fetch.ai. Da qui l’autore avrebbe sottratto circa 8,7 milioni di token FET, per un valore indicato intorno a 1,53 milioni di dollari.
Il wallet che ha ricevuto quei fondi sarebbe stato poi usato per coniare direttamente, tramite l’account deployer di NuNet, 408,5 milioni di token NTX non autorizzati. Il valore riportato per questa seconda parte dell’operazione è di circa 463.000 dollari.
È proprio il passaggio dallo stesso indirizzo che porta Blockaid a ricondurre i due casi a un unico soggetto. La società ha reso pubblici gli indirizzi del wallet dell’exploiter e un esempio di transazione, così che progetti ed exchange possano segnalarne o bloccarne eventuali ulteriori movimenti.
Una parte dei fondi convertita in ETH
Il responsabile dell’attacco si sarebbe mosso rapidamente: una quota consistente dei fondi sottratti sarebbe stata convertita in 546 ETH, valutati approssimativamente 1,44 milioni di dollari. La conversione in Ether viene descritta dalla fonte come una pratica che può rendere più difficile tracciare o congelare gli asset rubati.
Le cifre riportate per Fetch.ai e NuNet portano il totale vicino ai 2 milioni di dollari. Si tratta però di stime espresse in valore economico al momento dell’analisi, quindi soggette alle oscillazioni dei token coinvolti.
L’impatto sui token FET e NTX
Dopo l’exploit, il token NTX di NuNet avrebbe perso tra il 65% e il 70%, secondo diversi tracker citati nel resoconto. FET avrebbe invece registrato un calo attorno al 10%.
Il dato più delicato non è soltanto la flessione di prezzo. La coniazione non autorizzata di NTX, se confermata, riguarda direttamente l’offerta del token; il drenaggio di FET, invece, coinvolge il contratto di conversione indicato da Blockaid. Sono quindi due azioni diverse, accomunate dall’indirizzo che avrebbe ricevuto e gestito gli asset.
Nessun chiarimento ufficiale al momento
Alla pubblicazione del report, Fetch.ai e NuNet non avevano ancora commentato pubblicamente l’accaduto. Per questo non sono disponibili conferme dai team su causa, portata effettiva dell’incidente, eventuali misure di contenimento o stato di sicurezza delle piattaforme.
La fonte invita chi detiene o usa token dei due ecosistemi a mantenere prudenza finché non arriveranno comunicazioni dai rispettivi team.
Perché il caso richiama l’attenzione
L’episodio mette in evidenza quanto contino le autorizzazioni nei contratti smart, soprattutto nei progetti crypto legati all’AI e alle risorse di calcolo. Un accesso sfruttato o una configurazione compromessa può avere effetti molto diversi: sottrarre asset da un contratto oppure consentire la creazione di token che non sarebbero dovuti esistere.
Questo è il punto che rende rilevante il collegamento fra Fetch.ai e NuNet: non si parla soltanto di due variazioni di prezzo nello stesso settore, ma di due operazioni on-chain che Blockaid attribuisce allo stesso wallet.
Domande frequenti
Quanto vale il furto attribuito all’attaccante?
Le stime riportate ammontano a circa 1,53 milioni di dollari in FET e 463.000 dollari in NTX, per un totale vicino ai 2 milioni di dollari.
Che cosa collega gli attacchi a Fetch.ai e NuNet?
Blockaid indica il medesimo wallet: avrebbe prima ricevuto i FET sottratti e sarebbe stato poi impiegato per la coniazione non autorizzata dei token NTX.
Fetch.ai e NuNet hanno confermato l’incidente?
No. Al momento del report citato, i due progetti non avevano diffuso una dichiarazione ufficiale sull’exploit.
Considerazioni finali
Il collegamento individuato da Blockaid merita attenzione perché unisce due azioni tecnicamente distinte nello stesso attacco: il drenaggio di token da un contratto e la creazione non autorizzata di altri token. È un quadro più concreto di una semplice turbolenza di mercato, anche se la ricostruzione resta in attesa di conferme da Fetch.ai e NuNet.
La mancanza di un riscontro ufficiale lascia aperti gli interrogativi più importanti, dalle misure di contenimento alla condizione dei contratti coinvolti. Per ora, il dato decisivo è l’attribuzione on-chain allo stesso wallet e la conversione di una parte rilevante dei fondi in 546 ETH.

