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Galaxy SmartTag 3 supporta iPhone, ma resta fuori da Android Find Hub

Samsung ha annunciato Galaxy SmartTag 3, un localizzatore più piccolo e leggero del modello precedente che introduce anche il supporto alla ricerca da iPhone. L’integrazione, però, non rende il tracker parte della rete Android Find Hub: continua a basarsi sulla rete Galaxy Find Network di Samsung.

Il nuovo SmartTag promette fino a 550 giorni di autonomia nell’uso tipico, che possono salire fino a 790 giorni con la modalità di risparmio energetico. La disponibilità è fissata al 7 ottobre, nella stessa data della serie Galaxy Tab S12.

Un design ridotto e due tecnologie per ritrovarlo

Galaxy SmartTag 3 è il 35% più piccolo e il 33% più leggero rispetto al predecessore, secondo Samsung. Il cambiamento deriva anche dalla rimozione dell’anello di aggancio integrato: per fissarlo a chiavi, zaini o altri oggetti serviranno custodie e accessori aggiuntivi.

Il tracker supporta Bluetooth 6.0 con channel sounding e UWB, due tecnologie indicate dall’azienda per la localizzazione precisa. L’autonomia dichiarata arriva a 550 giorni nell’uso tipico oppure a 790 giorni attivando Power Saving Mode.

La posizione del tag viene gestita dalla Galaxy Find Network, accessibile sugli smartphone Galaxy attraverso l’app SmartThings Find. Samsung parla di oltre 900 milioni di dispositivi Galaxy che contribuiscono alla rete.

Cosa cambia per chi usa iPhone

La principale novità è la possibilità di trovare un Galaxy SmartTag 3 anche da iPhone tramite l’app Samsung. Lo smartphone Apple può quindi essere usato per individuare il tracker, un’aggiunta utile soprattutto in nuclei familiari in cui convivono dispositivi di piattaforme diverse.

Il limite è importante: l’iPhone non contribuisce alla Galaxy Find Network. In altre parole, può cercare il proprio tag ma non partecipa alla rete di dispositivi che aiuta a rilevare i tracker degli altri utenti.

Resta inoltre assente il supporto ad Android Find Hub, la rete di localizzazione Android più ampia e non limitata ai dispositivi Galaxy. SmartTag 3 rimane quindi legato all’ecosistema Samsung anche sul fronte Android.

Avvisi, cronologia e modalità smarrimento

Samsung aggiunge Place Notification, che permette di definire un’area e ricevere un avviso quando un oggetto con tag entra o esce da quella zona. Location History consente invece di consultare gli spostamenti registrati dal tracker.

Tra le altre funzioni ci sono Movement Detection Alert, per ricevere una notifica quando viene rilevato un movimento, e Left Behind Alert, pensato per avvisare l’utente quando il telefono perde la connessione con un oggetto contrassegnato dal tag.

La modalità smarrimento tramite NFC può mostrare le informazioni di contatto registrate o un breve messaggio quando il localizzatore viene avvicinato a un dispositivo mobile compatibile. Il pulsante del tag può inoltre avviare routine preimpostate per dispositivi connessi compatibili attraverso SmartThings IoT Control.

Domande frequenti

Galaxy SmartTag 3 funziona con iPhone?

Sì. Samsung ha aggiunto il supporto per trovare il tracker da iPhone attraverso la sua app, ma l’iPhone non contribuisce alla Galaxy Find Network.

Galaxy SmartTag 3 usa la rete Android Find Hub?

No. Il nuovo tracker non è integrato con Android Find Hub e resta associato alla rete Galaxy Find Network, disponibile sui dispositivi Galaxy.

Quando arriva Galaxy SmartTag 3?

Samsung ne ha indicato la disponibilità per il 7 ottobre, in contemporanea con la nuova serie Galaxy Tab S12.

Qual è l’autonomia dichiarata?

L’azienda dichiara 550 giorni nell’uso tipico e fino a 790 giorni con Power Saving Mode.

Considerazioni finali

L’apertura a iPhone è una scelta concreta perché elimina una barriera pratica per chi condivide oggetti e dispositivi in famiglie miste. Non trasforma SmartTag 3 in un tracker universale, ma rende meno rigido un prodotto che finora dipendeva interamente da uno smartphone Galaxy.

Il confine dell’ecosistema resta comunque netto: l’assenza di Android Find Hub e il mancato contributo dell’iPhone alla rete limitano la portata dell’interoperabilità. Il punto decisivo è che la ricerca da iPhone arriva, mentre la rete che sostiene il localizzatore resta quella dei dispositivi Galaxy.

Ambra Ferrari
Ambra Ferrarihttps://sotutto.it
🚀 Appassionata di tecnologia e scienza, non disdegno di scrivere anche guide o news sul mondo della telefonia mobile. Amo scoprire e condividere le ultime novità tecnologiche e le innovazioni digitali, cercando sempre di rendere i temi tech comprensibili a tutti. 🌍✈️ Amo viaggiare e spesso scrivo in remoto dalle zone più fighe della Terra! 📱✨
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