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Silicon Box, lavori a Novara in primavera

Silicon Box punta ad avviare in primavera la costruzione del suo stabilimento ad Agognate, alla periferia di Novara. Il progetto da 3,2 miliardi di euro sarà il primo impianto europeo dell’azienda di Singapore per l’integrazione dei chiplet, il packaging avanzato e il testing dei semiconduttori.

L’iniziativa prevede 1.600 nuovi posti di lavoro diretti e un sostegno pubblico annunciato dal Governo pari a 1,3 miliardi di euro. Prima dell’apertura del cantiere restano però il progetto esecutivo, la richiesta del permesso di costruire e la delibera del consiglio di amministrazione di Invitalia.

Un impianto dedicato alle fasi avanzate dei semiconduttori

Il sito produttivo di Novara non viene presentato come una fabbrica per la sola realizzazione dei chip. Silicon Box lo dedicherà a tre attività: integrazione dei chiplet, packaging avanzato e testing.

I chiplet sono porzioni di circuiti integrati che possono essere combinate in un sistema più complesso. Il packaging avanzato è invece la fase che mette in relazione e protegge i componenti, mentre il testing serve a verificarne il funzionamento. Sono passaggi che, secondo quanto indicato nell’annuncio, interessano applicazioni legate all’intelligenza artificiale, al calcolo ad alte prestazioni e all’industria di nuova generazione.

Per Silicon Box sarà il primo impianto europeo in questo ambito. L’azienda ha sede a Singapore ed è descritta come attiva nella produzione di microchip.

Investimento, occupazione e sostegno pubblico

L’investimento complessivo comunicato per lo stabilimento è di 3,2 miliardi di euro. Il progetto indica inoltre la creazione di 1.600 posti di lavoro diretti, un dato rilevante per un impianto industriale che richiederà competenze specializzate nelle tecnologie dei semiconduttori.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato che il Governo ha deciso di sostenere l’operazione con 1,3 miliardi di euro. La scelta di Novara è arrivata dopo l’interesse manifestato anche da Sicilia, Lombardia e Veneto, secondo quanto riferito dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Tra gli elementi richiamati per la localizzazione ci sono la vicinanza ai Politecnici di Torino e Milano, il centro logistico di Amazon e la disponibilità di acqua per il raffreddamento degli impianti. Quest’ultimo aspetto è collegato direttamente alle esigenze operative di una struttura industriale di questo tipo.

Cosa manca prima dell’apertura del cantiere

La posa della prima pietra è attesa in primavera, ma l’iter non è concluso. Il sindaco di Novara Alessandro Canelli, che è anche commissario governativo dell’opera, ha spiegato che l’istruttoria di Invitalia si è chiusa e che è attesa la delibera del suo consiglio di amministrazione.

In parallelo è in lavorazione il progetto esecutivo. A questo dovrà seguire la richiesta del permesso di costruire: il via ai lavori viene quindi indicato entro la fine della prossima primavera, non come apertura dell’impianto né come avvio della produzione.

Domande e risposte

Dove sorgerà lo stabilimento di Silicon Box?

L’impianto è previsto ad Agognate, frazione alla periferia di Novara.

Che cosa produrrà il sito di Novara?

Il progetto riguarda l’integrazione dei chiplet, il packaging avanzato e il testing dei semiconduttori. La fonte non indica l’avvio della produzione né i prodotti specifici che usciranno dall’impianto.

Quando inizieranno i lavori?

La posa della prima pietra è prevista in primavera. Il Comune ritiene possibile dare il via ai lavori entro la fine della prossima primavera, dopo gli ultimi passaggi progettuali e autorizzativi.

Considerazioni finali

La portata del progetto sta soprattutto nella specializzazione scelta: l’integrazione dei chiplet, il packaging avanzato e i test sono fasi decisive della filiera dei semiconduttori e non un semplice ampliamento produttivo. Un primo impianto europeo di Silicon Box dedicato a queste attività darebbe a Novara un ruolo industriale ben definito nel settore.

L’entità dell’investimento e dei posti di lavoro annunciati rende l’operazione significativa, ma il dato più concreto resta il percorso ancora necessario prima del cantiere. La richiesta del permesso di costruire e gli atti conclusivi di Invitalia separano infatti l’annuncio dall’effettivo avvio dei lavori.

Per saperne di più

Antonio Ricucci
Antonio Ricuccihttps://sotutto.it
Ciao, sono Antonio. Su sotutto.it spiego in modo chiaro i bonus statali, aiutando a capire requisiti e opportunità. Scrivo di tanto in tanto pezzi su tecnologia e cripto essendo appassionato anche di questi due campi. Mi piacciono molto il basket e il trekking, porto curiosità e chiarezza in tutto ciò che faccio.
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