Il Giappone ha inserito l’exchange russo di criptovalute Garantex nella lista delle sanzioni legate alla guerra in Ucraina. La misura sottopone la piattaforma a restrizioni su pagamenti e transazioni di capitale, insieme ad altre 33 organizzazioni e nove persone collegate alla Russia.
Garantex era già stata sanzionata da Stati Uniti, Unione Europea e altre giurisdizioni per il presunto aiuto dato a soggetti russi nell’aggirare le restrizioni finanziarie. Il nuovo provvedimento di Tokyo amplia quindi il numero dei Paesi che colpiscono l’operatività dell’exchange.
Che cosa prevedono le nuove sanzioni
Il provvedimento è stato annunciato con una dichiarazione congiunta del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero delle Finanze e del Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponesi. L’inserimento nella lista comporta il congelamento dei beni e limita pagamenti e movimenti di capitale con i soggetti designati.
Oltre a Garantex, il Giappone ha incluso 33 organizzazioni e nove individui ritenuti legati alla Russia. Le misure rientrano nella risposta di Tokyo alla prosecuzione della guerra in Ucraina.
Le nuove restrizioni riguardano anche 35 navi che il governo giapponese identifica come parte della cosiddetta flotta ombra russa, usata per trasportare petrolio e aggirare le sanzioni già in vigore.
Per le imbarcazioni designate vengono limitati servizi come riparazioni e assicurazioni. L’obiettivo dichiarato dal Giappone è ridurre gli introiti russi derivanti dalle esportazioni di greggio.
Il precedente delle sanzioni statunitensi
Garantex non affronta per la prima volta restrizioni internazionali. La fonte segnala che l’exchange era già stato sanzionato da Stati Uniti, Unione Europea e altre autorità per il ruolo attribuito alla piattaforma nell’elusione delle limitazioni finanziarie rivolte a entità russe.
Secondo un rapporto di TRM Labs citato dalla fonte, realtà come Garantex potrebbero predisporre piani alternativi prima dell’arrivo di provvedimenti esecutivi. Questi piani consentirebbero una rapida migrazione di clienti, infrastrutture e fondi verso piattaforme successive, riducendo l’efficacia pratica delle sanzioni.
Nell’agosto 2025, Cointelegraph aveva riferito di questa valutazione di TRM Labs. In seguito, l’Office of Foreign Assets Control del Tesoro statunitense ha sanzionato nuovamente Garantex e anche Grinex, indicata dalla fonte come sua piattaforma successiva.
FAQ
Che cosa cambia per Garantex con le sanzioni giapponesi?
Il Giappone la inserisce nella lista dei soggetti colpiti dal congelamento dei beni e da restrizioni su pagamenti e transazioni di capitale.
Perché il Giappone ha sanzionato Garantex?
La fonte collega il provvedimento alla guerra in Ucraina e ricorda le precedenti accuse, emerse anche in altre giurisdizioni, di assistenza a soggetti russi nell’aggiramento delle restrizioni finanziarie.
Che cosa sono le navi della flotta ombra?
Nella dichiarazione riportata, sono navi impiegate per trasportare petrolio russo e aggirare le sanzioni esistenti. Per le 35 unità designate il Giappone limita, tra gli altri, servizi di riparazione e assicurazione.
Considerazioni finali
L’inserimento di Garantex nella lista giapponese conta soprattutto perché estende a un’altra importante giurisdizione la pressione su un’infrastruttura già raggiunta da sanzioni statunitensi ed europee. Collegare l’exchange alle misure su pagamenti e capitale rende più concreto il costo operativo dei rapporti con soggetti giapponesi.
La valutazione di TRM Labs merita attenzione: piani di contingenza predisposti prima dei provvedimenti possono consentire il rapido spostamento di clienti, infrastrutture e fondi verso piattaforme successive, riducendo l’efficacia pratica delle sanzioni.

