Una nuova analisi del lampo gamma GRB 220706A, rilevato nel 2022, descrive un’attività in raggi X durata circa 27 giorni nel riferimento dell’esplosione. È un valore molto oltre i casi finora noti e mette alla prova i modelli usati per spiegare questi eventi cosmici estremi.
Il risultato è al momento presentato in una prepubblicazione su arXiv, quindi non ha ancora completato la revisione tra pari. Le osservazioni registrate dalla Terra coprono circa 51 giorni: la differenza dipende dall’espansione dell’Universo, che allunga i tempi osservati.
Un lampo gamma fuori scala
GRB 220706A appartiene alla categoria dei lamp gamma lunghi, intense emissioni di radiazione generalmente collegate al collasso di stelle massicce. Di norma, la fase più intensa di questi fenomeni dura da pochi secondi a pochi minuti, anche se possono comparire emissioni successive.
In questo caso, però, gli episodi di emissione X sono stati rilevati fino a circa 51 giorni dopo l’inizio del lampo visto dalla Terra. Tenendo conto del redshift dell’evento, pari a 0,8577, gli autori calcolano che nel riferimento dell’esplosione l’attività sia durata circa 27 giorni.
La durata supera di circa 21 giorni il precedente record calcolato nello stesso riferimento. Non si tratta quindi soltanto di una coda osservabile più a lungo: è il tempo fisico dell’attività associata al fenomeno a risultare eccezionale rispetto ai casi conosciuti.
Perché il tempo osservato non coincide con quello dell’esplosione
La luce di GRB 220706A ha viaggiato per miliardi di anni prima di arrivare fino a noi. Durante quel percorso, l’espansione dell’Universo allunga anche gli intervalli temporali misurati dagli strumenti terrestri.
Per questo i circa 51 giorni rilevati dalla Terra diventano circa 27 giorni una volta corretti per il redshift. È quest’ultima misura a permettere un confronto coerente con altri lampi gamma e a mostrare quanto il caso sia anomalo.
Una possibile supernova molto luminosa
I ricercatori hanno raccolto dati nei raggi X, nel visibile e ad altre lunghezze d’onda per seguire l’evoluzione dell’evento. Nell’insieme delle osservazioni hanno individuato anche un segnale compatibile con una supernova molto luminosa associata al lampo gamma.
La luminosità precisa resta tuttavia difficile da determinare, perché una parte della luce è stata assorbita dalla polvere. Dopo la correzione, il segnale potrebbe assomigliare a quello di supernove particolarmente energetiche già osservate insieme a lampi gamma molto lunghi.
I modelli non bastano ancora
Lo scenario più comune per i lampi gamma lunghi coinvolge il collasso di una stella massiccia che ha perso gli strati esterni. Una stella di questo tipo è relativamente compatta e, secondo la nuova analisi, non fornisce spontaneamente materia ed energia per sostenere un’emissione per settimane.
Tra le ipotesi discusse c’è quindi un afflusso prolungato di materia verso l’oggetto centrale nato dal collasso. Nessuna spiegazione, però, riesce per ora a rendere conto con certezza dell’intero insieme di osservazioni. Il caso potrebbe aiutare a capire se i lampi gamma estremamente lunghi siano una popolazione distinta o eventi eccezionali.
Domande frequenti
Che cos’è GRB 220706A?
È un lampo gamma lungo rilevato nel 2022. I lampi gamma sono emissioni di radiazione molto energetica; quelli lunghi sono generalmente associati al collasso di stelle massicce.
Perché si parla di 51 giorni e di 27 giorni?
I 51 giorni sono la durata osservata dalla Terra. Correggendo l’allungamento dei tempi causato dall’espansione dell’Universo, l’attività corrisponde a circa 27 giorni nel riferimento dell’esplosione.
Il risultato è già confermato?
No. Lo studio è disponibile come prepubblicazione su arXiv e non è ancora stato sottoposto a revisione tra pari.
Considerazioni finali
Il dato più importante non è soltanto il nuovo record, ma la distanza fra questa durata e ciò che i modelli standard riescono a produrre naturalmente. Un’emissione attiva per settimane costringe a distinguere con più attenzione fra il normale comportamento successivo di un lampo gamma e un meccanismo capace di alimentarlo molto più a lungo.
La prudenza resta necessaria finché il lavoro non sarà valutato tra pari e non emergeranno eventi comparabili. Resta però un punto concreto: GRB 220706A ha mostrato un’attività di circa 27 giorni nel proprio riferimento, un limite che le spiegazioni disponibili non riescono ancora a ricostruire completamente.

